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Gara #1493

Comune di ARZANO (NA): Procedura aperta aper l’affidamento del SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA PER GLI ALUNNI FREQUENTANTI LE SCUOLE D’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO DEL TERRITORIO COMUNALE ANNI 2026-2027 2027/2028 - 2028/2029 Cup G79I25001980004 CIG_BB0B0196D8
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Informazioni appalto

31/03/2026
Aperta
Servizi
€ 2.630.450,00
MAZZA IMMACOLATA
Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area Nolana S.C.P.A.

Categorie merceologiche

5551 - Servizi di mensa

Lotti

1
BB0B0196D8
G79I25001980004
Qualità prezzo
Comune di ARZANO (NA): SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA PER GLI ALUNNI FREQUENTANTI LE SCUOLE D’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO DEL TERRITORIO COMUNALE ANNI 2026-2027 2027/2028 - 2028/2029
SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA PER GLI ALUNNI FREQUENTANTI LE SCUOLE D’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO DEL TERRITORIO COMUNALE ANNI 2026-2027 2027/2028 - 2028/2029
€ 1.920.600,00
€ 950.000,00
€ 4.120,00

Scadenze

15/05/2026 18:00
27/05/2026 12:00
27/05/2026 12:30

Allegati

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27/04/2026 15:47
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Chiarimenti

31/03/2026 16:36
Quesito #1
Pregiatissimi, in riferimento, al Disciplinare di gara Art. 18.1 "CRITERI DI VALUTAZIONE DELL’OFFERTA TECNICA", al criterio N. A3 "SERVIZI DI RISTORAZIONE SCOLASTICA" non è molto chiara l'attribuzione dei punteggi. E' possibile ricevere un chiarimento sulla corretta attribuzione dei punti?

08/04/2026 14:18
Risposta
Ai fini dell’attribuzione del relativo punteggio, verrà valutato il numero di contratti, gestiti ininterrottamente nell’ultimo triennio con le P.A., che complessivamente abbiano generato un numero di pasti almeno pari a 1.000.000. A titolo esemplificativo n. 3 contratti da 400.000 pasti cadauno (1.200.000 totali) corrispondono a 3 punti.
01/04/2026 08:28
Quesito #2
Salve, con la presente si chiede di pubblicare il capitolato speciale d'appalto. Cordiali saluti.


02/04/2026 10:45
Risposta
il capitolato è presente nella sezione allegati

01/04/2026 09:45
Quesito #3
Salve,
con la presente si chiede di indicare per ciascuna scuola il numero di alunni e personale scolastico (avente diritto al pasto) giornalieri. Inoltre, si chiede di indicare l'orario di somministrazione dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado. cordiali saluti.

08/04/2026 14:20
Risposta
si allega riscontro
quesito-nr.-3.pdf
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08/04/2026 14:20
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14/04/2026 13:18
Quesito #6
Buongiorno,
di seguito si richiedono i seguenti chiarmenti:
1) si richiede un chiarimento in merito al criterio premiale punto A.3 servizi di ristorazione scolastica peg.29 del disciplinare di gara concernente l’aver gestito, negli ultimi tre anni, più servizi di ristorazione scolastica per Pubbliche Amministrazioni, con un numero complessivo di pasti non inferiore a 1.000.000.In particolare, si rileva come il criterio attribuisca un punteggio crescente esclusivamente in funzione del numero di contratti gestiti, a parità di requisito minimo complessivo dei pasti, determinando di fatto una significativa disparità di trattamento tra operatori economici. In palese violazione con il principio di favorire nelle gare pubbliche le P.M.I.Infatti, a fronte del medesimo volume complessivo di attività (almeno 1.000.000 di pasti), un operatore che abbia gestito pochi contratti di grandi dimensioni risulta fortemente penalizzato rispetto a un operatore che abbia svolto un maggior numero di contratti di dimensioni minori. Tale impostazione appare suscettibile di introdurre un elemento di discriminazione non proporzionato rispetto all’obiettivo di valutare l’esperienza e la capacità tecnica degli operatori, in quanto il numero dei contratti non sembra rappresentare, di per sé, un indicatore più significativo rispetto al volume complessivo dei pasti erogati.

Alla luce di quanto sopra, si chiede di voler chiarire:

quale sia la ratio sottesa alla valorizzazione del numero dei contratti rispetto al volume complessivo dei pasti;se si ritenga che tale criterio sia coerente con i principi di proporzionalità, concorrenza e parità di trattamento tra operatori economici;
se sia prevista la possibilità di riformulare il criterio, valorizzando in misura prevalente il volume complessivo dei pasti erogati, quale indicatore maggiormente rappresentativo dell’esperienza maturata.

2) si richiede un chiarimento in merito al requisito b.2 centro cottura principale pag.29 relativo al possesso della certificazione UNI 10854 (HACCP) o equivalente, intestata alla Ditta partecipante.

Al riguardo, si rappresenta che la norma UNI 10854 risulta da tempo ritirata e non più in vigore, essendo stata superata e sostituita da standard internazionali più aggiornati, quali la UNI EN ISO 22000, attualmente ampiamente adottata nel settore della sicurezza alimentare; quest’ultima presente tra l’altro tra le altre certificazioni elencante;

Alla luce di quanto sopra, si chiede di voler chiarire:

se si intenda procedere a una rettifica della documentazione di gara al fine di allinearla agli standard normativi attualmente vigenti.

3)si richiede un chiarimento in merito al requisito b.2 centro cottura principale pag 29 relativo al possesso della certificazione UNI 11584 intestata alla Ditta partecipante.

Al riguardo, si evidenzia che la UNI 11584 rappresenta una linea guida nazionale in materia di gestione della sicurezza alimentare nella ristorazione collettiva, la cui diffusione risulta più limitata rispetto a standard internazionali ampiamente riconosciuti e adottati dagli operatori del settore, quali la UNI EN ISO 22000 e schemi equivalenti.

Pertanto, la richiesta del possesso della suddetta certificazione, se non accompagnata da un esplicito riconoscimento di equivalenza, potrebbe determinare una restrizione della concorrenza, escludendo operatori economici in possesso di sistemi di gestione della sicurezza alimentare di livello pari o superiore, ma basati su standard diversi.

Alla luce di quanto sopra, si chiede di voler chiarire:
se il requisito debba intendersi soddisfatto anche mediante il possesso di certificazioni equivalenti, quali UNI EN ISO 22000
se si intenda esplicitare tale equivalenza nella documentazione di gara al fine di garantire il rispetto dei principi di concorrenza, proporzionalità e massima partecipazione.

4)si richiede un chiarimento in merito al requisito b.2 centro cottura principale pag relativo al possesso della certificazione ISO 30415.

Al riguardo, si evidenzia che la ISO 30415 costituisce una linea guida internazionale in materia di gestione della diversità e inclusione, la cui applicazione non sempre si traduce in schemi certificativi uniformemente riconosciuti. Si rappresenta, inoltre, che nel contesto nazionale è ampiamente diffusa e normativamente valorizzata la certificazione UNI/PdR 125 (presente tra le altre certificazioni elencate) relativa ai sistemi di gestione per la parità di genere, caratterizzata da requisiti misurabili e verificabili, nonché espressamente richiamata nell’ambito delle politiche pubbliche e dei meccanismi premiali (anche connessi al PNRR).Pertanto, la richiesta della sola certificazione ISO 30415, in assenza di esplicito riconoscimento di equivalenza, potrebbe determinare una limitazione della concorrenza, escludendo operatori economici in possesso di sistemi certificati di pari o superiore efficacia sotto il profilo degli obiettivi di inclusione e parità.

Alla luce di quanto sopra, si chiede di voler chiarire:

se il requisito debba intendersi soddisfatto anche mediante il possesso della certificazione UNI/PdR 125;

In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.





28/04/2026 07:25
Risposta
1) Con tale criterio, la S.A. ha inteso valorizzare il numero dei contratti rispetto al numero dei pasti (il cui numero minimo è stato comunque garantito), valutando la complessità di più commesse rispetto ad una singola di pari portata (rapporti con diverse stazioni appaltanti con diversi capitolati d’appalto, diversi cantieri, diversi menù). Tale criterio, diversamente da quanto dichiarato da codesto O.E., mira proprio alla maggiore partecipazione delle P.M.I., che sono talvolta titolari di più commesse di minor numero di pasti giornalieri.

2) Si invita l'o.e. a prendere visione di quanto previsto nel disciplinare rettificato

3) La certificazione richiesta risulta essere un criterio premiale e non requisito essenziale di partecipazione. Pertanto non può determinare alcuna restrizione della concorrenza.

4) La certificazione richiesta risulta essere un criterio premiale e non requisito essenziale di partecipazione. Pertanto non può determinare alcuna restrizione della concorrenza
21/04/2026 13:33
Quesito #7
Buongiorno. Si allega chiarimento. Cordialità.

28/04/2026 12:59
Risposta
CHIARIMENTO 1

Criterio d.1 prodotti biologici e km. 0.

Con quale criterio vengono assegnati 3 punti?

Un punto per prodotto? Il maggior numero di prodotti offerti ottiene il massimo e poi in proporzione?
Si invita l'o.e. a prendere visione di quanto previsto nel disciplinare rettificato, con valutazione del criterio in modalità quantitativa.



CHIARIMENTO 2

Criterio d.2 Prodotti certificati DOP: Stessa domanda.

Si invita l'o.e. a prendere visione di quanto previsto nel disciplinare rettificato, con valutazione del criterio in modalità quantitativa.



CHIARIMENTO 3

Criterio b.2 Punteggio sul centro di cottura: Non ha importanza la distanza? Purché entro i 40 minuti? Come si

intende valutare la completezza del centro se i punteggi sono assegnati unicamente sul possesso delle

certificazioni?

Ossia: Un centro abbia un solo forno, una brasiera e un solo cuocipasta, ma con tutte le certificazioni, prende tutti i punti rispetto ad un centro che abbia 5 forni, 6 brasiere, 2 abbattitori, 4 cuocipasta e solo tre certificati, in quanto, in tal caso, anche se molto più completo, avrebbe solo 3 punti?

Si chiede, in parole povere, in che modo sarà applicata la Vs. richiesta: “Verrà valutata la maggiore completezza del centro di cottura principale che risponde perfettamente a tutte le dette caratteristiche”.

In che modo, cioè, La completezza di un centro potrebbe essere oggetto di punteggio.
Il criterio B.2 è chiaramente riferito alle certificazioni di qualità in possesso del centro, sempre al fine di garantire la miglior prestazione possibile. In sede di offerta l’o.e. è già a conoscenza del numero presunto di pasti necessari per l’esecuzione del servizio, pertanto, di tutte le attrezzature necessarie allo svolgimento dello stesso per questa stazione appaltante. La “completezza” del centro cottura, così come inteso dall’o.e., sarà eventualmente valutato in fase di esecuzione del servizio.



CHIARIMENTO 4

Criterio b.3 gestione delle emergenze: Il centro di cottura alternativo deve avere dei limiti chilometrici o di tempo?

E se la risposta è affermativa: in che termini?
Per il centro cottura alternativo non prevede limiti chilometrici o di tempo, ma dovrà comunque garantire la qualità del servizio e dei pasti erogati in condizioni di emergenza.



ESECUZIONE DEL SERVIZIO:

CHIARIMENTO 5

Questo l’elenco delle scuole come indicate nel DUVRI:

- I.C. 1 “Ariosto” - infanzia I plesso Colombo – Piazza Marconi n. 1

- I.C. 1 “Ariosto” - infanzia I plesso don Milani- Piazza Marconi n. 1

- I.C. 2 “De Filippo – Vico” – infanzia Piazza dei Martiri- Piazza dei Martiri n. 7

- I.C. 3 “Wojtyla” – Infanzia plesso Salvemini- Via Salvemini snc

- I.C. 3 “Wojtyla” – Infanzia plesso Volpicelli- Via Volpicelli snc

- I.C. 4 “D’Auria - Nosengo” – Infanzia 4- Via Napoli n. 232

- I.C. 2 “Filippo – Vico” – infanzia Piazza dei Martiri- Piazza dei Martiri n. 7

- I.C. 3 “Wojtyla” – Infanzia plesso Salvemini- Via Salvemini snc

- I.C. 3 “Wojtyla” – Infanzia plesso Volpicelli- Via Volpicelli snc

- I.C. 4 “D’Auria - Nosengo” – Infanzia 4- Via Napoli n. 232

- I.C. 4 “D’Auria - Nosengo” – secondaria I grado Via Napoli n. 232

Si chiede, per ogni plesso: L’esatto indirizzo e l’utenza presunta giornaliera.
L’utenza presunta giornaliera è già stata dichiarata in altro quesito, anche con distinzione di alunni/docenti. L’indirizzo dei plessi è stato riportato per ogni istituto.







CHIARIMENTO 6

Per il plesso <I.C. 4 “D’Auria - Nosengo” – secondaria I grado> si chiede, oltre a quanto sopra, in quali giorni si

effettua il servizio mensa.
Per tale istituto il servizio mensa si effettua dal Lunedì al Venerdì - Orario prolungato 36 ore settimanali.




CHIARIMENTO 7

Si richiedono, cortesemente, le planimetrie dei plessi per la valutazione degli spazi per l’inserimento di eventuali

migliorie di attrezzature.
Non si dispone di planimetrie dei plessi. Per la verifica degli spazi, anche ai fini di eventuali migliorie di attrezzature, è stata consentita la possibilità di un sopralluogo non obbligatorio.
21/04/2026 14:28
Quesito #8
Buongiorno,

Al fine di elaborare un’offerta tecnica rispondente alle richieste dell’Ente e conforme a quanto richiesto dai CAM, con la presente si invia la seguente richiesta di chiarimento.



In base alla nota del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 25/09/2025, di cui si riporta un estratto a seguire: “Le stazioni appaltanti, in attuazione del principio del risultato, di cui all’art. 1, comma 1 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, possono limitarsi a chiedere agli operatori economici, in sede di offerta, l’elenco dei produttori da cui intendono rifornirsi per ciascuna delle categorie di prodotti biologici provenienti da “Km 0” e da filiera corta, prevedendo che la presentazione dei contratti preliminari con i produttori stessi avvenga nella fase di aggiudicazione provvisoria.”



si chiede di implementare quanto indicato da suddetta nota e, pertanto, far produrre i contratti preliminari con i produttori e le schede tecniche dei prodotti solo all'Operatore Economico risultato aggiudicatario della procedura in oggetto.



Certi di un vostro positivo riscontro, l’occasione ci è gradita per porgere i più distinti saluti

28/04/2026 07:27
Risposta
Al fine di dimostrare il possesso del requisito richiesto, dell’affidabilità dell’operatore economico partecipante e dell’attribuzione dell’eventuale relativo punteggio, questa stazione appaltante ha ravvisato la necessità della produzione della documentazione richiesta.
04/05/2026 11:13
Quesito #9
Spett.le Comune,
con la presente, si formula richiesta di chiarimenti in merito al limite massimo di 20 pagine previsto dalla lex specialis per la Relazione Tecnica, con font Calibri corpo 11 e interlinea 1,15.
Si rappresenta che, tra i criteri di valutazione qualitativa, figurano elementi di natura tecnica e descrittiva che richiedono necessariamente una trattazione articolata, tra cui: la descrizione dell'intero ciclo produttivo (ricezione materie prime, preparazione, confezionamento, trasporto e distribuzione, ecc.); il piano di gestione delle emergenze; il piano di pulizia e sanificazione; il sistema di autocontrollo HACCP; la descrizione del personale proposto. A ciò si aggiunge che, a seguito della rettifica del disciplinare, il criterio relativo alla qualità degli alimenti è transitato da tabellare a qualitativo, ampliando ulteriormente il contenuto descrittivo richiesto.
Fermo restando che per i criteri tabellari (iscrizione CCIAA, rating di legalità, servizi analoghi, certificazioni) lo spazio necessario è contenuto — trattandosi essenzialmente di dichiarazioni corredate da documentazione allegata — si ritiene che il limite di 20 pagine non consenta di sviluppare in modo esaustivo i criteri qualitativi sopra indicati, con conseguente rischio di penalizzare la qualità complessiva delle offerte e di limitare le informazioni a disposizione della Commissione Giudicatrice.
Si chiede pertanto alla Stazione Appaltante di voler valutare l'aumento del numero massimo di pagine consentite per la Relazione Tecnica, portandolo a non meno di 35 pagine, al fine di garantire a tutti gli operatori economici la possibilità di elaborare un'offerta tecnica completa, esaustiva e rispondente ai criteri di valutazione previsti, nel rispetto dei principi di par condicio, trasparenza e massima partecipazione di cui al D.Lgs. n. 36/2023.
In subordine, si chiede di chiarire se eventuali allegati tecnici (schede prodotto, planimetrie, organigrammi) possano essere prodotti in fascicoli separati non computati nel predetto limite.
Certi di una Vostra collaborazione, si porgono cordiali saluti.


05/05/2026 16:31
Risposta
Al fine di garantire a tutti gli operatori economici la possibilità di elaborare un'offerta tecnica completa, esaustiva e rispondente ai criteri di valutazione previsti, si accoglie in parte l'istanza avanzata dall'o.e. prevedendo che la relazione tecnica abbia uan lunghezza massima di 30 pagine.
Le pagine eccedenti il numero massimo previsto della Relazione tecnico-organizzativa non verranno prese in considerazione, né sottoposte all’esame né alla valutazione della Commissione aggiudicatrice.

Si precisa che eventuali allegati tecnici (schede prodotto, planimetrie, organigrammi) possono essere prodotti in fascicoli separati non computati nel predetto limite.
05/05/2026 15:34
Quesito #10
Spett.le Stazione Appaltante,

Con riferimento alla risposta fornita al quesito n. 7 in data 28/04/2026, si rende necessario sottoporre alla Vostra attenzione un’importante precisazione tecnica riguardante la natura delle certificazioni richieste nel Criterio B.2 del Disciplinare di gara.

Il suddetto criterio richiede, infatti, che il centro cottura principale sia in possesso di certificazioni di qualità intestate alla ditta partecipante. Tuttavia, si evidenzia che molte di queste (quali SA 8000, UNI/PdR 125, ISO 30415, ISO 45001 e UNI 11584) non sono tecnicamente attribuibili a un singolo centro produttivo, bensì attestano processi e sistemi di gestione attuati dall'Operatore economico nel suo complesso e certificati per l’intera organizzazione aziendale.

A tal fine, si osserva quanto segue:

Natura dei Sistemi di Gestione: Standard come la UNI 11584 (Progettazione dei menu) o la ISO 45001 (Salute e sicurezza sul lavoro) certificano protocolli organizzativi che la ditta applica trasversalmente a tutti i propri siti e servizi, garantendo uniformità operativa e metodologica indipendentemente dalla localizzazione fisica.

Standardizzazione e Trasversalità: Anche per le certificazioni potenzialmente riferibili a un singolo sito (es. ISO 22000 o ISO 14001), qualora le stesse risultino già implementate dall'operatore economico presso altre unità produttive, i relativi processi risultano standardizzati e applicati in modo costante a tutti i servizi gestiti. Ciò assicura che i principi di sicurezza alimentare e gestione ambientale siano integrati nel sistema di gestione globale della ditta e applicati rigorosamente anche al centro cottura oggetto dell’appalto.

Certificazioni "Corporate": Standard quali la SA 8000 (Responsabilità sociale), la PdR 125 (Parità di genere) e la ISO 30415 (Diversità e inclusione) valutano policy direzionali e HR che, per definizione, non possono essere circoscritte a un’unica sede fisica, ma riguardano l'identità e la gestione dell'intera ditta partecipante.

Tutto ciò premesso, si chiede di confermare che: Ai fini dell'attribuzione del punteggio per il Criterio B.2, siano da considerarsi valide ai fini della valutazione valutabili le certificazioni già in possesso dell’Operatore economico al momento della presentazione dell’offerta, in quanto comunque comprovanti l'adozione di sistemi di gestione certificati e prevedendo, semmai, l’attribuzione del punteggio sia in caso di possesso della certificazione specificatamente per il centro cottura, sia in caso di possesso delle medesime in capo all’Operatore Economico e dichiarazione di impegno di quest’ultimo di estenderle, entro un termine congruo (ad esempio un massimo 6 mesi decorrenti dalla data di aggiudicazione definitiva), anche allo specifico centro di cottura (solamente con riferimento a quelle riferibili ad un sito specifico).

Un’impostazione come quella attualmente prevista, ovvero quella di dare un peso determinante alle certificazioni già implementate presso il centro cottura da utilizzare per il servizio già al momento della presentazione dell’offerta, anziché a quelle in capo alla struttura operativa complessiva dell’operatore economico, comporterebbe un’ingiusta compressione della concorrenza - sul tema si veda tra le altre la delibera 156 del 19/04/2023 di ANAC - di fatto precludendo ogni concreta possibilità di aggiudicazione a tutte quelle aziende che non siano in possesso di un centro cottura in loco perfettamente operativo e in possesso delle certificazioni richieste già prima della pubblicazione del bando (questo in considerazione del fatto che anche qualora l’operatore economico, appena pubblicata la gara, intendesse certificare il centro cottura per poter ambire concretamente all’aggiudicazione della procedura occorrerebbero comunque diversi mesi per completare l’iter di certificazione, risultando evidentemente incompatibile con le tempistiche della gara).

In attesa di vostro cortese riscontro si porgono distinti saluti.

13/05/2026 14:31
Risposta
Il criterio di valutazione B2 risulta essere formulato come segue: “Il centro cottura principale, in possesso della Ditta partecipante a qualunque titolo (proprietà o locazione) per tutta la durata del servizio, deve essere in possesso di regolare SCIA sanitaria intestata alla Ditta e delle certificazioni di qualità intestate alla ditta partecipante. Verrà valutata la maggiore completezza del centro di cottura principale che risponde perfettamente a tutte le dette caratteristiche”.
A tale criterio è stata prevista l’attribuzione di 1 punto per ogni certificazione posseduta per un massimo di 9 certificazioni. Rilevato che le certificazioni richieste nel disciplinare rappresentano un criterio premiale, per un massimo di 9/80, e non requisito essenziale di partecipazione, le stesse non potranno in alcun modo essere preclusive rispetto alla partecipazione alla procedura di gara ed in alcun modo potrebbero determinare una restrizione della concorrenza. Pertanto, in ottemperanza anche al richiamato parere ANAC, saranno valutate positivamente le certificazioni riferite al centro cottura dichiarato per quanto riguarda le caratteristiche tecniche/qualitative dello stesso mentre potranno essere riferite al solo operatore economico eventuali certificazioni non riconducibili ad uno specifico sito di produzione.
11/05/2026 12:00
Quesito #11
Salve,
Con riferimento alla procedura di gara in oggetto, la scrivente Società richiede i seguenti chiarimenti in merito alle modalità di attribuzione del punteggio per i criteri di natura qualitativa di seguito indicati:

1. In merito ai criteri D.1 e D.2 (Prodotti Bio/Km 0 e DOP/IGP)
Il disciplinare di gara prevede che la Commissione attribuisca il punteggio massimo all’Operatore Economico (O.E.) che propone il maggior numero di prodotti, applicando una formula lineare per le altre offerte.

Al fine di garantire il principio di pertinenza dell'offerta e l'effettività della prestazione, si chiede di confermare che:

a. Il computo numerico dei prodotti offerti (Bio, Km 0, DOP, IGP) sia limitato esclusivamente a quelli effettivamente impiegabili e coerenti con le tabelle dietetiche e i menù allegati alla documentazione di gara.

b. Non verranno pertanto conteggiati, ai fini del punteggio, prodotti che, seppur certificati, non trovano riscontro nella somministrazione prevista dal servizio (es. prodotti non destinati alla fascia di età dell'utenza scolastica o non presenti nel ricettario di gara), onde evitare un mero accumulo numerico di referenze prive di realizzabilità e conformità alle prescrizioni dell'Asl.
Si chiede per tanto di confermare che il menu allegato alla documentazione di gara sia completo e di allegare le tabelle dietetiche ad oggi mancanti.

2. In merito al criterio D.3 (Menù per ricorrenze)
La descrizione del criterio prevede la valutazione della "maggiore efficacia educativa delle attività proposte". Tuttavia, la successiva modalità di calcolo riporta: "La Commissione attribuirà all’o.e. che ha proposto il numero maggiore di prodotti il punteggio massimo agli altri in proporzione (formula lineare)".

Considerata l'evidente discrasia tra l'oggetto del criterio (menù per ricorrenze) e la metrica di valutazione (numero di prodotti), si chiede di confermare che:

L’attribuzione del punteggio avvenga in relazione al maggior numero di menù/eventi speciali offerti per le ricorrenze indicate inizio anno scolastico; Halloween; Santo Patrono; Natale; Carnevale; Pasqua; fine anno scolastico).

In attesa di un gradito riscontro, si porgono cordiali saluti.

12/05/2026 09:42
Risposta
Relativamente al primo quesito si conferma che la COmmissione terrà in cosiderazione solo ed esclusivamente i prodotti Bio, Km 0, DOP, IGP impiegabili e coerenti con le tabelle dietetiche e i menù allegati alla documentazione di gara

Rewlativamente al secondo quesito si invita l'o.e. a prendere visione del disciplinare pubblicato che recita
D.3 Menù per ricorrenze
Attività offerta in occasione di ricorrenze speciali: inizio anno scolastico; Halloween; Santo Patrono; Natale; Carnevale; Pasqua; fine anno scolastico.
Verrà valutata la maggiore efficacia educativa delle attività proposte. La Commissione attribuirà all’o.e. che ha proposto il numero maggiore di prodotti il punteggio massimo agli altri in proporzione (formula lineare)


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