Pubblicato
Agenzia Locale di Sviluppo dei Comuni dell'Area Nolana S.C.P.A.
Gara #1820
FSC_COESIONE: COMUNE DI SAN MARCELLINO (CE): PROCEDURA APERTA AI SENSI DELL’ART. 71 DEL D.LGS. 36/2023 per l'Affidamento dei LAVORI DI REALIZZAZIONE DEI "PARCHEGGI SCAMBIO, STRUTTURE VIARIE (INCLUSO L'ADEGUAMENTO DELL'ASSE denominato “Ex Vianini” CIG: BCD971E40D CUP E31B24000070002Informazioni appalto
04/09/2026
Aperta
Lavori
€ 2.104.567,19
DOTT. ERCOLINI GIULIANA
Categorie merceologiche
4523314 - Lavori stradali
Lotti
1
BCD971E40D
E31B24000070002
Qualità prezzo
COMUNE DI SAN MARCELLINO (CE): LAVORI DI REALIZZAZIONE DEI PARCHEGGI SCAMBIO, STRUTTURE VIARIE (INCLUSO L'ADEGUAMENTO DELL'ASSE denominato “Ex Vianini”)
LAVORI DI REALIZZAZIONE DEI PARCHEGGI SCAMBIO, STRUTTURE VIARIE (INCLUSO L'ADEGUAMENTO DELL'ASSE denominato “Ex Vianini”)
€ 2.063.613,03
€ 261.277,79
€ 40.954,16
Scadenze
12/10/2026 18:00
22/10/2026 12:00
22/10/2026 12:30
Allegati
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2.00 MB | |
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2.09 MB | |
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486.41 kB |
Chiarimenti
10/09/2026 13:58
Quesito #1
Spett.le Centrale Unica di Committenza dell’Area nolana
in nome e per conto del Comune di San Marcellino (CE)
OGGETTO: Procedura aperta ai sensi dell’art. 71 del D.Lgs. 36/2023 – Lavori di realizzazione dei parcheggi scambio, strutture viarie (incluso adeguamento dell'asse “Ex Vianini”)
CIG:BCD971E40D–CUP:E31B24000070002
ISTANZA DI CHIARIMENTO
Il sottoscritto Operatore Economico C.M.S. S.R.L., con sede legale in Bacoli (NA) alla Via Torregaveta n. 90 (C.F./P.IVA 08028001215), in merito alla procedura di gara indicata in oggetto, segnala una rilevante incongruenza documentale ed economica atta ad alterare la corretta formulazione dell’offerta:
Il Disciplinare di Gara (all’Art. 4.1 "Importo a base d’appalto") esplicita che l’importo complessivo dell'affidamento ammonta a € 2.104.567,19, di cui € 2.063.613,03 quale importo complessivo dei lavori soggetto a ribasso ed € 40.954,16 per costi della sicurezza non soggetti a ribasso. Tali cifre trovano perfetta, univoca e matematica rispondenza nel quadro finale dell’elaborato "Computo Metrico Estimativo" (Lavori a misura parziali pari a € 2.063.613,03).
Al contrario, l'elaborato progettuale denominato "Quadro Economico" (Pag. 2) riporta alla Voce "A" (Importo totale dei lavori) la minor somma di € 1.591.893,70, indicando alla Voce "A3" un importo lavori a base d'asta da sottoporre a ribasso pari a soli € 1.509.985,38.
Dall'analisi degli atti emerge chiaramente un mero errore materiale di addizione grafica nel suddetto Quadro Economico: la differenza tra le due basi d'asta (pari esattamente a € 512.673,45) corrisponde al valore economico dell'intervento contrassegnato come "Sistemazione Viale Kennedy - Via Capua", il quale risulta regolarmente inserito all'interno delle Super Categorie del Computo Metrico ma non è stato sommato nel totale finale del Quadro Economico di progetto.
Tutto ciò premesso, al fine di garantire il principio di certezza, trasparenza e par condicio nella formulazione dell'offerta economico-temporale, si richiede a codesta Spettabile CUC di:
Confermare espressamente che l'importo corretto posto a base di gara su cui applicare il ribasso percentuale richiesto sia quello indicato nel Disciplinare e nel Computo Metrico, ossia € 2.063.613,03 per la quota lavori.
Chiarire l'esatto quadro economico di gara aggiornato alle risultanze del computo metrico esecutivo a misura.
in nome e per conto del Comune di San Marcellino (CE)
OGGETTO: Procedura aperta ai sensi dell’art. 71 del D.Lgs. 36/2023 – Lavori di realizzazione dei parcheggi scambio, strutture viarie (incluso adeguamento dell'asse “Ex Vianini”)
CIG:BCD971E40D–CUP:E31B24000070002
ISTANZA DI CHIARIMENTO
Il sottoscritto Operatore Economico C.M.S. S.R.L., con sede legale in Bacoli (NA) alla Via Torregaveta n. 90 (C.F./P.IVA 08028001215), in merito alla procedura di gara indicata in oggetto, segnala una rilevante incongruenza documentale ed economica atta ad alterare la corretta formulazione dell’offerta:
Il Disciplinare di Gara (all’Art. 4.1 "Importo a base d’appalto") esplicita che l’importo complessivo dell'affidamento ammonta a € 2.104.567,19, di cui € 2.063.613,03 quale importo complessivo dei lavori soggetto a ribasso ed € 40.954,16 per costi della sicurezza non soggetti a ribasso. Tali cifre trovano perfetta, univoca e matematica rispondenza nel quadro finale dell’elaborato "Computo Metrico Estimativo" (Lavori a misura parziali pari a € 2.063.613,03).
Al contrario, l'elaborato progettuale denominato "Quadro Economico" (Pag. 2) riporta alla Voce "A" (Importo totale dei lavori) la minor somma di € 1.591.893,70, indicando alla Voce "A3" un importo lavori a base d'asta da sottoporre a ribasso pari a soli € 1.509.985,38.
Dall'analisi degli atti emerge chiaramente un mero errore materiale di addizione grafica nel suddetto Quadro Economico: la differenza tra le due basi d'asta (pari esattamente a € 512.673,45) corrisponde al valore economico dell'intervento contrassegnato come "Sistemazione Viale Kennedy - Via Capua", il quale risulta regolarmente inserito all'interno delle Super Categorie del Computo Metrico ma non è stato sommato nel totale finale del Quadro Economico di progetto.
Tutto ciò premesso, al fine di garantire il principio di certezza, trasparenza e par condicio nella formulazione dell'offerta economico-temporale, si richiede a codesta Spettabile CUC di:
Confermare espressamente che l'importo corretto posto a base di gara su cui applicare il ribasso percentuale richiesto sia quello indicato nel Disciplinare e nel Computo Metrico, ossia € 2.063.613,03 per la quota lavori.
Chiarire l'esatto quadro economico di gara aggiornato alle risultanze del computo metrico esecutivo a misura.
16/09/2026 14:37
Risposta
In riferimento alla richiesta di chiarimento pervenuta in merito alla procedura di gara in oggetto, si rappresenta quanto segue.
Con riferimento alla rilevata difformità tra gli importi riportati nel Quadro Economico trasmesso tra gli elaborati di gara e quelli indicati nel Disciplinare di Gara e nel Computo Metrico Estimativo, si conferma che il Quadro Economico precedentemente trasmesso riporta un errore materiale ed è stato inserito nella documentazione di gara per mero errore.
Tale elaborato, pertanto, non rappresenta il Quadro Economico corretto del progetto esecutivo approvato.
Si precisa che gli importi corretti dell’intervento sono quelli risultanti dal progetto esecutivo approvato dall’Amministrazione Comunale e coerenti con quanto riportato nel Disciplinare di Gara e nel Computo Metrico Estimativo.
In particolare, l’importo complessivo dei lavori ammonta a:
•
€ 2.104.567,19 – importo complessivo dell’affidamento;
•
€ 2.063.613,03 – importo dei lavori soggetto a ribasso;
•
€ 40.954,16 – costi della sicurezza non soggetti a ribasso.
Pertanto, l’importo di € 2.063.613,03 costituisce l’importo dei lavori posto a base di gara sul quale dovrà essere applicato il ribasso percentuale offerto dai concorrenti, mentre i costi della sicurezza pari a € 40.954,16 sono esclusi dal ribasso.
Si precisa, altresì, che il Quadro Economico corretto viene allegato al presente chiarimento e sostituisce, a tutti gli effetti, quello precedentemente trasmesso e riportante l’errata indicazione degli importi.
A ulteriore conferma della correttezza degli importi sopra indicati, si allega altresì la Deliberazione della Giunta Comunale di approvazione del progetto esecutivo, dalla quale è possibile rilevare il Quadro Economico effettivamente approvato dall’Amministrazione Comunale.
Conseguentemente, ai fini della formulazione dell’offerta economica, i concorrenti dovranno fare riferimento agli importi sopra specificati e, in particolare, all’importo di € 2.063.613,03 quale importo dei lavori soggetto a ribasso, oltre a € 40.954,16 per costi della sicurezza non soggetti a ribasso, per un importo complessivo dell’affidamento pari a € 2.104.567,19.
Il Quadro Economico erroneamente trasmesso deve, pertanto, intendersi sostituito dal Quadro Economico corretto allegato al presente chiarimento.
Il presente chiarimento viene pubblicato unitamente ai relativi allegati al fine di garantire la massima trasparenza e uniformità delle informazioni messe a disposizione di tutti gli operatori economici concorrenti
Con riferimento alla rilevata difformità tra gli importi riportati nel Quadro Economico trasmesso tra gli elaborati di gara e quelli indicati nel Disciplinare di Gara e nel Computo Metrico Estimativo, si conferma che il Quadro Economico precedentemente trasmesso riporta un errore materiale ed è stato inserito nella documentazione di gara per mero errore.
Tale elaborato, pertanto, non rappresenta il Quadro Economico corretto del progetto esecutivo approvato.
Si precisa che gli importi corretti dell’intervento sono quelli risultanti dal progetto esecutivo approvato dall’Amministrazione Comunale e coerenti con quanto riportato nel Disciplinare di Gara e nel Computo Metrico Estimativo.
In particolare, l’importo complessivo dei lavori ammonta a:
•
€ 2.104.567,19 – importo complessivo dell’affidamento;
•
€ 2.063.613,03 – importo dei lavori soggetto a ribasso;
•
€ 40.954,16 – costi della sicurezza non soggetti a ribasso.
Pertanto, l’importo di € 2.063.613,03 costituisce l’importo dei lavori posto a base di gara sul quale dovrà essere applicato il ribasso percentuale offerto dai concorrenti, mentre i costi della sicurezza pari a € 40.954,16 sono esclusi dal ribasso.
Si precisa, altresì, che il Quadro Economico corretto viene allegato al presente chiarimento e sostituisce, a tutti gli effetti, quello precedentemente trasmesso e riportante l’errata indicazione degli importi.
A ulteriore conferma della correttezza degli importi sopra indicati, si allega altresì la Deliberazione della Giunta Comunale di approvazione del progetto esecutivo, dalla quale è possibile rilevare il Quadro Economico effettivamente approvato dall’Amministrazione Comunale.
Conseguentemente, ai fini della formulazione dell’offerta economica, i concorrenti dovranno fare riferimento agli importi sopra specificati e, in particolare, all’importo di € 2.063.613,03 quale importo dei lavori soggetto a ribasso, oltre a € 40.954,16 per costi della sicurezza non soggetti a ribasso, per un importo complessivo dell’affidamento pari a € 2.104.567,19.
Il Quadro Economico erroneamente trasmesso deve, pertanto, intendersi sostituito dal Quadro Economico corretto allegato al presente chiarimento.
Il presente chiarimento viene pubblicato unitamente ai relativi allegati al fine di garantire la massima trasparenza e uniformità delle informazioni messe a disposizione di tutti gli operatori economici concorrenti
14/09/2026 09:33
Quesito #2
Salve, si chiede se possibile avere l'elaborato computo metrico in formato editabile dcf. Grazie
16/09/2026 14:42
Risposta
In riferimento alla richiesta di disponibilità dell’elaborato Computo Metrico Estimativo in formato editabile DCF, si precisa che il formato DCF non costituisce un formato obbligatorio ai fini della partecipazione alla procedura di gara né risulta necessario per la formulazione dell’offerta economica, che dovrà essere predisposta secondo le modalità e utilizzando la modulistica prevista dalla documentazione di gara.
Tuttavia, al fine di garantire la massima trasparenza e agevolare gli operatori economici nella verifica delle quantità e degli importi posti a base di gara, il file del Computo Metrico Estimativo in formato DCF sarà reso disponibile e allegato alla documentazione di gara, risultando pertanto visionabile e scaricabile da tutti gli operatori economici interessati.
Resta fermo che, ai fini della formulazione dell’offerta, fanno fede gli elaborati e gli importi ufficialmente approvati e posti a base di gara, secondo quanto previsto dalla documentazione di gara e dai relativi chiarimenti.
Tuttavia, al fine di garantire la massima trasparenza e agevolare gli operatori economici nella verifica delle quantità e degli importi posti a base di gara, il file del Computo Metrico Estimativo in formato DCF sarà reso disponibile e allegato alla documentazione di gara, risultando pertanto visionabile e scaricabile da tutti gli operatori economici interessati.
Resta fermo che, ai fini della formulazione dell’offerta, fanno fede gli elaborati e gli importi ufficialmente approvati e posti a base di gara, secondo quanto previsto dalla documentazione di gara e dai relativi chiarimenti.
14/09/2026 15:12
Quesito #3
Spett.le
Con la presente, desidererei chiarimenti in merito ai puntini sospensivi nel modulo domanda di partecipazione, in particolar modo:
- di accettare il patto d’integrità/protocollo di legalità di cui ……… [indicare il riferimento normativo o amministrativo, per esempio legge regionale n. ... del ..., delibera n. … del …] accessibile al seguente link …..
- di essere edotto degli obblighi derivanti dal Codice di comportamento adottato dalla stazione appaltante reperibile nel sito ……………….
- DICHIARA di aver preso visione della documentazione relativa a … (se presente):
- (pubblicato sul sito … selezionando la voce “…”);
In attesa di un vostro riscontro.
Cordiali Saluti.
Con la presente, desidererei chiarimenti in merito ai puntini sospensivi nel modulo domanda di partecipazione, in particolar modo:
- di accettare il patto d’integrità/protocollo di legalità di cui ……… [indicare il riferimento normativo o amministrativo, per esempio legge regionale n. ... del ..., delibera n. … del …] accessibile al seguente link …..
- di essere edotto degli obblighi derivanti dal Codice di comportamento adottato dalla stazione appaltante reperibile nel sito ……………….
- DICHIARA di aver preso visione della documentazione relativa a … (se presente):
- (pubblicato sul sito … selezionando la voce “…”);
In attesa di un vostro riscontro.
Cordiali Saluti.
16/09/2026 14:43
Risposta
In riferimento alla richiesta di chiarimento relativa ai puntini sospensivi presenti nel modello di domanda di partecipazione, con particolare riferimento alla dichiarazione di accettazione del Patto di integrità/Protocollo di legalità, si precisa quanto segue.
Il riferimento da riportare è il “Protocollo di legalità in materia di appalti e assegnazioni inerenti beni confiscati alla criminalità organizzata”, sottoscritto in data 28 settembre 2022 presso la Prefettura di Caserta, tra la Prefettura di Caserta, la Regione Campania, i Comuni di Casapesenna, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Santa Maria La Fossa e Villa Literno e Agrorinasce S.c.r.l.
Pertanto, nel relativo punto del modello di domanda, i puntini sospensivi devono intendersi riferiti al suddetto Protocollo di legalità del 28/09/2022.
Il Protocollo è consultabile sul sito istituzionale di Agrorinasce al seguente link:
Protocollo di legalità firmato il 28/09/2022 – Agrorinasce (https://www.agrorinasce.org/iniziative-legalita/929-firmato-protocollo-di-legalita-per-i-beni-confiscati-in-prefettura?utm_source=chatgpt.com)
Si precisa, pertanto, che gli operatori economici dovranno dichiarare l’accettazione del suddetto Protocollo di legalità secondo quanto previsto dalla documentazione di gara.
Il riferimento da riportare è il “Protocollo di legalità in materia di appalti e assegnazioni inerenti beni confiscati alla criminalità organizzata”, sottoscritto in data 28 settembre 2022 presso la Prefettura di Caserta, tra la Prefettura di Caserta, la Regione Campania, i Comuni di Casapesenna, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Santa Maria La Fossa e Villa Literno e Agrorinasce S.c.r.l.
Pertanto, nel relativo punto del modello di domanda, i puntini sospensivi devono intendersi riferiti al suddetto Protocollo di legalità del 28/09/2022.
Il Protocollo è consultabile sul sito istituzionale di Agrorinasce al seguente link:
Protocollo di legalità firmato il 28/09/2022 – Agrorinasce (https://www.agrorinasce.org/iniziative-legalita/929-firmato-protocollo-di-legalita-per-i-beni-confiscati-in-prefettura?utm_source=chatgpt.com)
Si precisa, pertanto, che gli operatori economici dovranno dichiarare l’accettazione del suddetto Protocollo di legalità secondo quanto previsto dalla documentazione di gara.
15/09/2026 11:08
Quesito #4
LA SCRIVENTE CHIEDE DI CHIARIRE IL TEMPO UTILE DI ULITIMAZIONE LAVORI IN QUANTO NEL DISCIPLINARE AL PARAGRAFO 3.2 E NEL CAPITOLATO SPECILAE ART. 14 E' RIPORTATO 120 GIORNI NATURALI E CONSECUTIVI MENTRE SEMPRE NEL DISCIPLINARE PARAGRAFO 10.4 SI FA RIFERIMENTO A 300 GIORNI NATURALI E CONSECUTIVI.
VISTA L'INCONGRUENZA SI CHIEDE DI CHIARIRE L'EFFETTIVO TEMPO CONTRATTUALE.
SALUTI.
VISTA L'INCONGRUENZA SI CHIEDE DI CHIARIRE L'EFFETTIVO TEMPO CONTRATTUALE.
SALUTI.
15/09/2026 12:40
Risposta
I GIORNI SONO 120 GIORNI NATURALI E CONSECUTIVI_ COME DA CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO E ALL'ART. 3.2) DEL DISCIPLINARE DI GARA "Inizio dei lavori, durata dell’appalto e tempi di esecuzione"
15/09/2026 11:11
Quesito #5
LA SCRIVENTE CHIEDE DI CHIARIRE SE L'IMPORTO DA RIBASSARE IN SEDE DI OFFERTA ECONOMICA E' DI € 2.063.613,03 IN QUANTO TRA DISCIPLINARE E CAPITOLATO SPECIALE (ART. 2) VI SONO DUE DIFFERENTI IMPORTI DELLA BASE D'ASTA.
SALUTI.
SALUTI.
15/09/2026 12:44
Risposta
L'MPORTO DA RIBASSARE IN SEDE DI OFFERTA ECONOMICA E' DI € 2.063.613,03 COME INDICATO ALL'ART. 1 NEL PUNTO A3 DEL CSA
15/09/2026 11:14
Quesito #6
LA SCRIVENTE CHIEDE DI CHIARIRE SE PER L'APPALTO IN OGGETTO E' AMMESSA LA REVISIONE DEI PREZZI PREVISTO DALL' ART. 60 DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 36/2023 IN QUANTO DISCIPLINARE E CAPITOLATO SPECIALE RISULTANO IN CONTRADDIZIONE.
SALUTI.
SALUTI.
16/09/2026 14:44
Risposta
Si precisa che sia il CSA art. 38 che il disciplinare di gara art. 13.2.3 prevedono la revisione dei prezzi di cui all'art. 60 del d.lgs. 36/023
In riferimento alla richiesta di chiarimento relativa all’applicabilità della revisione dei prezzi nell’ambito dell’appalto in oggetto, si precisa che la revisione dei prezzi è ammessa, nei termini e alle condizioni previste dalla normativa vigente in materia di contratti pubblici.
In particolare, trova applicazione quanto previsto dall’art. 60 del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, nonché dalle ulteriori disposizioni normative vigenti in materia di revisione dei prezzi applicabili al contratto.
Pertanto, eventuali difformità o formulazioni non perfettamente coordinate presenti nel Disciplinare di Gara e/o nel Capitolato Speciale d’Appalto devono intendersi superate e comunque interpretate in conformità alle disposizioni imperative della normativa vigente.
La revisione dei prezzi sarà, quindi, riconosciuta secondo le modalità, le condizioni, le soglie e i meccanismi previsti dalla disciplina normativa vigente al momento della relativa applicazione
In riferimento alla richiesta di chiarimento relativa all’applicabilità della revisione dei prezzi nell’ambito dell’appalto in oggetto, si precisa che la revisione dei prezzi è ammessa, nei termini e alle condizioni previste dalla normativa vigente in materia di contratti pubblici.
In particolare, trova applicazione quanto previsto dall’art. 60 del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, nonché dalle ulteriori disposizioni normative vigenti in materia di revisione dei prezzi applicabili al contratto.
Pertanto, eventuali difformità o formulazioni non perfettamente coordinate presenti nel Disciplinare di Gara e/o nel Capitolato Speciale d’Appalto devono intendersi superate e comunque interpretate in conformità alle disposizioni imperative della normativa vigente.
La revisione dei prezzi sarà, quindi, riconosciuta secondo le modalità, le condizioni, le soglie e i meccanismi previsti dalla disciplina normativa vigente al momento della relativa applicazione
15/09/2026 11:15
Quesito #7
LA SCRIVENTE CHIEDE LO STATO DI AVANZAMENTO DELLE PROCEDURE ESPROPRIATIVE CHE POTREBBE INCIDERE SULLA CONSEGNA DEI LAVORI.
SALUTI.
SALUTI.
16/09/2026 14:45
Risposta
In riferimento alla richiesta relativa allo stato di avanzamento delle procedure espropriative e alla loro eventuale incidenza sulla consegna dei lavori, si precisa quanto segue: Le aree interessate dalle opere oggetto dell'appalto risultano già assoggettate a vincolo preordinato all'esproprio, apposto da meno di cinque anni e, pertanto, nell'ambito del periodo di efficacia del vincolo.
Si evidenzia, inoltre, che le aree oggetto delle procedure espropriative interessano particelle ricomprese in un'area urbana nella quale il Comune ha recentemente proceduto all'espropriazione di ulteriori porzioni, nell'ambito di un procedimento nel quale l'indennità è stata oggetto di definizione dinanzi alla Corte di Appello di Napoli.
Si rappresenta altresì che gli attuali proprietari delle particelle interessate risultano essere i medesimi soggetti già coinvolti nelle precedenti procedure espropriative, circostanza che consente di ritenere che non dovrebbero emergere particolari criticità sotto il profilo della definizione delle relative procedure.
Parallelamente allo svolgimento della presente procedura di gara, l'Amministrazione Comunale sta provvedendo all'avvio delle procedure espropriative necessarie all'acquisizione delle aree interessate.
Si precisa, infine, che solo una parte delle opere oggetto dell'appalto interessa aree da acquisire mediante procedura espropriativa, mentre le restanti lavorazioni interessano aree già nella disponibilità dell'Amministrazione.
Alla luce di quanto sopra, allo stato attuale non si prevedono particolari criticità tali da determinare un significativo rallentamento dell'avvio dei lavori, fermo restando che le procedure espropriative saranno portate avanti parallelamente alle attività propedeutiche alla consegna dei lavori e nel rispetto della normativa vigente.
Si evidenzia, inoltre, che le aree oggetto delle procedure espropriative interessano particelle ricomprese in un'area urbana nella quale il Comune ha recentemente proceduto all'espropriazione di ulteriori porzioni, nell'ambito di un procedimento nel quale l'indennità è stata oggetto di definizione dinanzi alla Corte di Appello di Napoli.
Si rappresenta altresì che gli attuali proprietari delle particelle interessate risultano essere i medesimi soggetti già coinvolti nelle precedenti procedure espropriative, circostanza che consente di ritenere che non dovrebbero emergere particolari criticità sotto il profilo della definizione delle relative procedure.
Parallelamente allo svolgimento della presente procedura di gara, l'Amministrazione Comunale sta provvedendo all'avvio delle procedure espropriative necessarie all'acquisizione delle aree interessate.
Si precisa, infine, che solo una parte delle opere oggetto dell'appalto interessa aree da acquisire mediante procedura espropriativa, mentre le restanti lavorazioni interessano aree già nella disponibilità dell'Amministrazione.
Alla luce di quanto sopra, allo stato attuale non si prevedono particolari criticità tali da determinare un significativo rallentamento dell'avvio dei lavori, fermo restando che le procedure espropriative saranno portate avanti parallelamente alle attività propedeutiche alla consegna dei lavori e nel rispetto della normativa vigente.
15/09/2026 17:44
Quesito #8
La scrivente, chiede, in riferimento al punto 10.3 del Disciplinare di gara, di chiarire:
1. se il limite massimo di 20 facciate sia previsto per ciascun criterio/sub-criterio oppure complessivamente per l’intera relazione tecnica;
2. se l’interlinea 1,15 indicata nel Disciplinare sia corretta oppure sia frutto di un errore e si intendeva 1,5;
3. se la copertina e l’indice debbano essere conteggiati nel limite delle facciate;
4. se gli elaborati grafici, il cronoprogramma, le schede tecniche, le certificazioni dei prodotti e gli ulteriori allegati dimostrativi possano essere presentati separatamente e siano esclusi dal predetto limite.
Cordiali saluti
1. se il limite massimo di 20 facciate sia previsto per ciascun criterio/sub-criterio oppure complessivamente per l’intera relazione tecnica;
2. se l’interlinea 1,15 indicata nel Disciplinare sia corretta oppure sia frutto di un errore e si intendeva 1,5;
3. se la copertina e l’indice debbano essere conteggiati nel limite delle facciate;
4. se gli elaborati grafici, il cronoprogramma, le schede tecniche, le certificazioni dei prodotti e gli ulteriori allegati dimostrativi possano essere presentati separatamente e siano esclusi dal predetto limite.
Cordiali saluti
16/09/2026 10:47
Risposta
1. SI CONFERMA CHE IL LIMITE DI 20 FACCIATE E' RIFERITA ALL'INTERA RELAZIONE
2. SI CONFERMA INTERLINEA 1,15
3.COPERTINA E INDICE SONO ESCLUSI DAL CONTEGGIO DELLE 20 FACCIATE
4. ELABORATI GRAFICI, SCHEDE TECNICHE E QUANT'ALTRO RITENUTO DALL'O.E. UTILE POSSONO ESSERE ALLEGATI SEPARATAMENTE
2. SI CONFERMA INTERLINEA 1,15
3.COPERTINA E INDICE SONO ESCLUSI DAL CONTEGGIO DELLE 20 FACCIATE
4. ELABORATI GRAFICI, SCHEDE TECNICHE E QUANT'ALTRO RITENUTO DALL'O.E. UTILE POSSONO ESSERE ALLEGATI SEPARATAMENTE
16/09/2026 08:33
Quesito #9
Spett.le Stazione Appaltante,
con la presente, a seguito di un’analisi della documentazione posta a base di gara, si sottopongono i seguenti quesiti al fine di poter correttamente formulare l’offerta tecnica ed economica richiesta:
QUESITO 1 – Incongruenze Impianto di Illuminazione Pubblica della rotatoria
Si rileva una discordanza tra gli elaborati descrittivi e quelli tecnico/economici in merito alla tipologia di illuminazione prevista per la rotatoria da realizzarsi:
Nella "Relazione Illustrativa Generale" (pag. 18 - par. Impianto illuminazione pubblica) si prescrive esplicitamente che “sarà predisposta una torre faro di 13 ml di altezza con lampade a led posizionata al centro dell’isola rotatoria. Per quanto concerne l’illuminazione del parcheggio si prevede di riutilizzare alcuni pali d’illuminazione esistenti e rimossi per realizzazione della rotatoria”.Di contro, nel Computo Metrico / Elenco Prezzi (Voci n. 49, 50, 51) non è computata alcuna torre faro né il riutilizzo di pali esistenti per l’illuminazione del parcheggio, ma sono previsti esclusivamente n. 14 nuovi pali in acciaio standard (h 8,00 m di cui 7,20 fuori terra) con relative armature. Tale impostazione (assenza di torre faro centrale e presenza di 14 pali perimetrali) trova conferma anche nell'elaborato grafico "Impianto Elettrico" (Planimetria), che riporta però differenti altezze di montaggio (9,20 m per la tipologia di armatura tipo A individuata e 5,20 m per la tipologia B). Si chiede pertanto di chiarire quale sia la reale previsione progettuale da tenere in considerazione (in termini anche di tipologia dei pali da utilizzare e altezza di montaggio delle armature stradali).
QUESITO 2 – Analisi Nuovi Prezzi (NP) mancanti
Dall'esame dell'elaborato "Analisi Prezzi", si riscontra la presenza di sole n. 3 voci analizzate, relative esclusivamente alle finiture lapidee (Zanelle, Cordoni e Pavimentazione, corrispondenti alle voci n. 23, 24 e 28 del CME). Nel Computo Metrico Estimativo e nell'Elenco Prezzi, tuttavia, sono presenti ulteriori Nuovi Prezzi per i quali l'Analisi non risulta pubblicata. Nello specifico ci si riferisce a:
Voce n. 48 (np dispersore): Fornitura e posa in opera di dispersore a croce...Voce n. 50 (np morsettiera): Morsettiera da palo a doppio isolamento...Voce n. 51 (np armatura): Fornitura e posa in opera di armatura stradale ad attacco laterale...Voci n. 64 e 122 (N.P.): Ripristino e messa in quota dei chiusini.
Si chiede cortesemente, se sia possibile la pubblicazione delle Analisi Prezzi mancanti sopra elencate.
QUESITO 3 – Caratteristiche tecniche e prestazioni armature stradali
Si rilevano ulteriori discordanze in merito alle caratteristiche tecniche dei corpi illuminanti stradali da fornire e installare:
Nel Computo Metrico e nell'Elenco Prezzi (Voce 51 - np armatura) si descrive un'armatura “modello tipo Kaos 2 [...] di sodio ad alta pressione da 250 Watt”, dicitura che fa presumere l'utilizzo di una tradizionale tecnologia a scarica (sodio alta pressione)Nella Relazione Tecnica (pag. 18) si parla viceversa di “lampade a led”.Nella Tavola grafica dell'Impianto Elettrico, le tabelle descrittive degli apparecchi confermano la tecnologia LED, ma riportano dati palesemente incongruenti tra loro (presumibili refusi): in un riquadro si indica (per la tipologia A) “Potenza 69 W - Flusso luminoso nominale 9000 lm”, mentre in un altro riquadro (per la tipologia B) si indica “Potenza 619 W - Flusso luminoso nominale 9000 lm”.
Alla luce di tali contraddizioni (LED | vapori di sodio ad alta pressione / due tipologie di LED similari con potenze enormemente diverse - in un caso non presenti neanche sul mercato - ma con medesimo flusso luminoso), si chiede alla Stazione Appaltante di chiarire in modo univoco quale sia la tecnologia di corpo illuminante prevista con relative prestazioni illuminotecniche ed elettriche minime (es. potenza reale massima assorbita, flusso luminoso nominale, efficienza, temperatura di colore, ecc.).
In attesa di un cortese riscontro, si porgono cordiali saluti.
con la presente, a seguito di un’analisi della documentazione posta a base di gara, si sottopongono i seguenti quesiti al fine di poter correttamente formulare l’offerta tecnica ed economica richiesta:
QUESITO 1 – Incongruenze Impianto di Illuminazione Pubblica della rotatoria
Si rileva una discordanza tra gli elaborati descrittivi e quelli tecnico/economici in merito alla tipologia di illuminazione prevista per la rotatoria da realizzarsi:
Nella "Relazione Illustrativa Generale" (pag. 18 - par. Impianto illuminazione pubblica) si prescrive esplicitamente che “sarà predisposta una torre faro di 13 ml di altezza con lampade a led posizionata al centro dell’isola rotatoria. Per quanto concerne l’illuminazione del parcheggio si prevede di riutilizzare alcuni pali d’illuminazione esistenti e rimossi per realizzazione della rotatoria”.Di contro, nel Computo Metrico / Elenco Prezzi (Voci n. 49, 50, 51) non è computata alcuna torre faro né il riutilizzo di pali esistenti per l’illuminazione del parcheggio, ma sono previsti esclusivamente n. 14 nuovi pali in acciaio standard (h 8,00 m di cui 7,20 fuori terra) con relative armature. Tale impostazione (assenza di torre faro centrale e presenza di 14 pali perimetrali) trova conferma anche nell'elaborato grafico "Impianto Elettrico" (Planimetria), che riporta però differenti altezze di montaggio (9,20 m per la tipologia di armatura tipo A individuata e 5,20 m per la tipologia B). Si chiede pertanto di chiarire quale sia la reale previsione progettuale da tenere in considerazione (in termini anche di tipologia dei pali da utilizzare e altezza di montaggio delle armature stradali).
QUESITO 2 – Analisi Nuovi Prezzi (NP) mancanti
Dall'esame dell'elaborato "Analisi Prezzi", si riscontra la presenza di sole n. 3 voci analizzate, relative esclusivamente alle finiture lapidee (Zanelle, Cordoni e Pavimentazione, corrispondenti alle voci n. 23, 24 e 28 del CME). Nel Computo Metrico Estimativo e nell'Elenco Prezzi, tuttavia, sono presenti ulteriori Nuovi Prezzi per i quali l'Analisi non risulta pubblicata. Nello specifico ci si riferisce a:
Voce n. 48 (np dispersore): Fornitura e posa in opera di dispersore a croce...Voce n. 50 (np morsettiera): Morsettiera da palo a doppio isolamento...Voce n. 51 (np armatura): Fornitura e posa in opera di armatura stradale ad attacco laterale...Voci n. 64 e 122 (N.P.): Ripristino e messa in quota dei chiusini.
Si chiede cortesemente, se sia possibile la pubblicazione delle Analisi Prezzi mancanti sopra elencate.
QUESITO 3 – Caratteristiche tecniche e prestazioni armature stradali
Si rilevano ulteriori discordanze in merito alle caratteristiche tecniche dei corpi illuminanti stradali da fornire e installare:
Nel Computo Metrico e nell'Elenco Prezzi (Voce 51 - np armatura) si descrive un'armatura “modello tipo Kaos 2 [...] di sodio ad alta pressione da 250 Watt”, dicitura che fa presumere l'utilizzo di una tradizionale tecnologia a scarica (sodio alta pressione)Nella Relazione Tecnica (pag. 18) si parla viceversa di “lampade a led”.Nella Tavola grafica dell'Impianto Elettrico, le tabelle descrittive degli apparecchi confermano la tecnologia LED, ma riportano dati palesemente incongruenti tra loro (presumibili refusi): in un riquadro si indica (per la tipologia A) “Potenza 69 W - Flusso luminoso nominale 9000 lm”, mentre in un altro riquadro (per la tipologia B) si indica “Potenza 619 W - Flusso luminoso nominale 9000 lm”.
Alla luce di tali contraddizioni (LED | vapori di sodio ad alta pressione / due tipologie di LED similari con potenze enormemente diverse - in un caso non presenti neanche sul mercato - ma con medesimo flusso luminoso), si chiede alla Stazione Appaltante di chiarire in modo univoco quale sia la tecnologia di corpo illuminante prevista con relative prestazioni illuminotecniche ed elettriche minime (es. potenza reale massima assorbita, flusso luminoso nominale, efficienza, temperatura di colore, ecc.).
In attesa di un cortese riscontro, si porgono cordiali saluti.
18/09/2026 12:32
Risposta
SI VEDA ALLEGATO
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prot-par-0016515-del-18-09-2026-documento-riscontro-faq-2.pdf SHA-256: 6d1c9cff3bc4230f03ea512ce29ecc1aaa82d052fba2c0372bcf10c69025b884 18/09/2026 12:32 |
349.72 kB |
17/09/2026 09:33
Quesito #11
LA SCRIVENTE CHIEDE DI ALLEGARE IL MODELLO C.1_OFFERTA ECONOMICA, POICHE' RISULTA MANCANTE.
SALUTI.
SALUTI.
17/09/2026 13:09
Risposta
IL MODELLO E' STATO INSERITO NELLA SEZIONE ALLEGATI
17/09/2026 10:09
Quesito #12
In riferimento alla procedura di che trattasi, si richiedono i seguenti chiarimenti:
Quesito 1 – Tempo contrattuale
Il par. 3.2 del disciplinare e l'art. 14 del capitolato speciale d'appalto fissano il tempo utile per l'ultimazione dei lavori in 120 (centoventi) giorni naturali e consecutivi dalla consegna. Il par. 10.4 del disciplinare riferisce invece la riduzione percentuale offerta a un tempo contrattuale di 300 (trecento) giorni, con riduzione massima del 20% e durata minima di 240 giorni. Il cronoprogramma di progetto è articolato su 12 mesi. Si chiede di indicare il tempo contrattuale al quale si riferiscono la riduzione offerta, le penali di cui all'art. 18 del capitolato speciale e l'eventuale premio di accelerazione.
Quesito 2 – Offerta economico-temporale e Modello C.1
Si chiede di confermare che: a) la riduzione del tempo richiesta nel Modello C.1 non concorre all'attribuzione del punteggio, prevedendo il par. 9.4 la sola formula riferita al ribasso; b) è ammessa l'indicazione di una riduzione pari a 0% (zero per cento) e che tale indicazione non costituisce omessa dichiarazione; c) il premio di accelerazione di cui al par. 8-BIS.1, collocato fra le disposizioni per gli appalti finanziati con risorse PNRR/PNC o UE, si applica al presente appalto e, in caso affermativo, con riferimento a quale termine; d) il Modello C.1 sarà reso disponibile, e se ribasso e riduzione vanno indicati sul modello o nei campi della piattaforma e con quanti decimali; e) il ribasso si applica all'importo dei lavori di euro 2.063.613,03 indicato nel disciplinare, considerato che il quadro economico riportato nel capitolato speciale indica "Lavori a base d'asta (da sottoporre a ribasso)" pari a euro 2.022.658,87.
Quesito 3 – Opere e forniture integrative
Il par. 10.3 del disciplinare, Nota 1, ammette proposte migliorative consistenti in "opere e attività complementari" e in "opere e forniture aggiuntive che, senza incidere sulla struttura e tipologia del progetto a base di gara, investono singole lavorazioni o aspetti tecnici dell'opera". La Tabella 2 dei criteri motivazionali esclude invece dalla valutazione le proposte "che riguardino opere aggiuntive". Si chiede di chiarire come le due previsioni si conciliano e quali proposte debbano intendersi escluse in quanto opere aggiuntive.
Quesito 4 – Documenti di progetto
La determina di indizione elenca fra gli elaborati del progetto esecutivo il Piano di Sicurezza e Coordinamento, richiamato anche dai criteri motivazionali del sub-criterio A.1.5 ("migliore coerenza con il PSC di progetto"); il disciplinare richiama inoltre un elaborato denominato "Documento Relazione CAM". Nella documentazione disponibile risulta la sola stima dei costi della sicurezza. Si chiede di rendere disponibili il PSC e la Relazione CAM.
Quesito 5 – Forma dell'offerta tecnica
Con riferimento al par. 10.3 del disciplinare si chiede di chiarire: a) se figure, schemi, tabelle e schede tecniche prive di indicazioni economiche sono ammessi all'interno della relazione tecnica e rientrano nel limite delle 20 facciate, e con quale carattere minimo per tabelle e didascalie; b) se sono ammessi elaborati grafici distinti dalla relazione e, in caso affermativo, in quale formato e con quale limite; c) se copertina e indice sono esclusi dal conteggio delle facciate; d) se il limite di 40 righe della relazione di sintesi si intende per facciata o complessivo.
Quesito 6 – Sottoscrizione delle offerte del consorzio stabile
Per un consorzio stabile che partecipa indicando una consorziata esecutrice si chiede di chiarire se l'offerta tecnica e l'offerta economica vanno sottoscritte digitalmente dal solo legale rappresentante del consorzio o anche da quello della consorziata esecutrice, e se la sottoscrizione digitale del file assolve la richiesta di documentazione "timbrata e sottoscritta in ogni pagina" del par. 10.4.
Quesito 7 – Criteri ambientali minimi applicabili
Si chiede di precisare quali decreti CAM si applicano alle lavorazioni in appalto e in particolare se si applica il D.M. 05/08/2024 (CAM strade), oltre ai CAM richiamati negli atti di gara.
Quesito 8 – Materiali di risulta
L'art. 57 del capitolato speciale prevede il conferimento dei materiali di scavo e demolizione in discarica autorizzata. Si chiede di chiarire se il conferimento può avvenire presso impianti autorizzati di recupero in luogo della discarica, a parità di condizioni contrattuali.
Quesito 9 – Elementi descritti negli elaborati senza voce di computo
Si chiede di chiarire se le seguenti lavorazioni sono comprese nell'appalto e con quali voci sono contabilizzate: a) la torre faro di 13 m al centro dell'isola della rotatoria descritta nella relazione illustrativa; b) il sostegno a doppio sbraccio (apparecchi A e B) rappresentato nel dettaglio della tavola P1e, a fronte dei 14 pali e delle 14 armature delle voci 49 e 51 del computo; c) la rimozione dei pali di illuminazione esistenti citata nella relazione illustrativa.
Quesito 10 – Stratigrafia della pavimentazione della rotatoria
Per la rotatoria di viale Kennedy e i relativi rami la tavola P1b e la relazione illustrativa indicano strati di base e di binder da 8 cm, mentre il computo metrico estimativo (voci 31 e 32) prevede binder di 6 cm e usura di 4 cm. Si chiede di indicare quale elaborato prevale ai fini dell'esecuzione e della contabilità e, di conseguenza, la stratigrafia contrattuale di riferimento per la formulazione dell'offerta.
Quesito 11 – Allacci delle utenze alla rete fognaria
Si chiede di chiarire se il rifacimento degli allacci delle utenze esistenti alla rete fognaria, eseguito entro le aree e il suolo pubblico gia' interessati dai lavori, richiede l'assenso preventivo del gestore del servizio idrico integrato e, in caso affermativo, se la relativa acquisizione e' a cura della stazione appaltante.
Quesito 12 – Piano di controllo post operam
La Tabella 2 valuta la "maggiore durata del piano di controllo e assistenza post operam". Si chiede di confermare che l'indicazione, nell'offerta tecnica, dell'estensione temporale del solo piano di controllo e assistenza successivo al collaudo non costituisce anticipazione dell'offerta economico-temporale.
Quesito 13 – Soglia di sbarramento
Il par. 11.3 del disciplinare prevede l'esclusione per mancato superamento della soglia di sbarramento dell'offerta tecnica, senza indicarne il valore. Si chiede di confermare che non si applica alcuna soglia di sbarramento.
In attesa di cortese riscontro, distinti saluti.
Quesito 1 – Tempo contrattuale
Il par. 3.2 del disciplinare e l'art. 14 del capitolato speciale d'appalto fissano il tempo utile per l'ultimazione dei lavori in 120 (centoventi) giorni naturali e consecutivi dalla consegna. Il par. 10.4 del disciplinare riferisce invece la riduzione percentuale offerta a un tempo contrattuale di 300 (trecento) giorni, con riduzione massima del 20% e durata minima di 240 giorni. Il cronoprogramma di progetto è articolato su 12 mesi. Si chiede di indicare il tempo contrattuale al quale si riferiscono la riduzione offerta, le penali di cui all'art. 18 del capitolato speciale e l'eventuale premio di accelerazione.
Quesito 2 – Offerta economico-temporale e Modello C.1
Si chiede di confermare che: a) la riduzione del tempo richiesta nel Modello C.1 non concorre all'attribuzione del punteggio, prevedendo il par. 9.4 la sola formula riferita al ribasso; b) è ammessa l'indicazione di una riduzione pari a 0% (zero per cento) e che tale indicazione non costituisce omessa dichiarazione; c) il premio di accelerazione di cui al par. 8-BIS.1, collocato fra le disposizioni per gli appalti finanziati con risorse PNRR/PNC o UE, si applica al presente appalto e, in caso affermativo, con riferimento a quale termine; d) il Modello C.1 sarà reso disponibile, e se ribasso e riduzione vanno indicati sul modello o nei campi della piattaforma e con quanti decimali; e) il ribasso si applica all'importo dei lavori di euro 2.063.613,03 indicato nel disciplinare, considerato che il quadro economico riportato nel capitolato speciale indica "Lavori a base d'asta (da sottoporre a ribasso)" pari a euro 2.022.658,87.
Quesito 3 – Opere e forniture integrative
Il par. 10.3 del disciplinare, Nota 1, ammette proposte migliorative consistenti in "opere e attività complementari" e in "opere e forniture aggiuntive che, senza incidere sulla struttura e tipologia del progetto a base di gara, investono singole lavorazioni o aspetti tecnici dell'opera". La Tabella 2 dei criteri motivazionali esclude invece dalla valutazione le proposte "che riguardino opere aggiuntive". Si chiede di chiarire come le due previsioni si conciliano e quali proposte debbano intendersi escluse in quanto opere aggiuntive.
Quesito 4 – Documenti di progetto
La determina di indizione elenca fra gli elaborati del progetto esecutivo il Piano di Sicurezza e Coordinamento, richiamato anche dai criteri motivazionali del sub-criterio A.1.5 ("migliore coerenza con il PSC di progetto"); il disciplinare richiama inoltre un elaborato denominato "Documento Relazione CAM". Nella documentazione disponibile risulta la sola stima dei costi della sicurezza. Si chiede di rendere disponibili il PSC e la Relazione CAM.
Quesito 5 – Forma dell'offerta tecnica
Con riferimento al par. 10.3 del disciplinare si chiede di chiarire: a) se figure, schemi, tabelle e schede tecniche prive di indicazioni economiche sono ammessi all'interno della relazione tecnica e rientrano nel limite delle 20 facciate, e con quale carattere minimo per tabelle e didascalie; b) se sono ammessi elaborati grafici distinti dalla relazione e, in caso affermativo, in quale formato e con quale limite; c) se copertina e indice sono esclusi dal conteggio delle facciate; d) se il limite di 40 righe della relazione di sintesi si intende per facciata o complessivo.
Quesito 6 – Sottoscrizione delle offerte del consorzio stabile
Per un consorzio stabile che partecipa indicando una consorziata esecutrice si chiede di chiarire se l'offerta tecnica e l'offerta economica vanno sottoscritte digitalmente dal solo legale rappresentante del consorzio o anche da quello della consorziata esecutrice, e se la sottoscrizione digitale del file assolve la richiesta di documentazione "timbrata e sottoscritta in ogni pagina" del par. 10.4.
Quesito 7 – Criteri ambientali minimi applicabili
Si chiede di precisare quali decreti CAM si applicano alle lavorazioni in appalto e in particolare se si applica il D.M. 05/08/2024 (CAM strade), oltre ai CAM richiamati negli atti di gara.
Quesito 8 – Materiali di risulta
L'art. 57 del capitolato speciale prevede il conferimento dei materiali di scavo e demolizione in discarica autorizzata. Si chiede di chiarire se il conferimento può avvenire presso impianti autorizzati di recupero in luogo della discarica, a parità di condizioni contrattuali.
Quesito 9 – Elementi descritti negli elaborati senza voce di computo
Si chiede di chiarire se le seguenti lavorazioni sono comprese nell'appalto e con quali voci sono contabilizzate: a) la torre faro di 13 m al centro dell'isola della rotatoria descritta nella relazione illustrativa; b) il sostegno a doppio sbraccio (apparecchi A e B) rappresentato nel dettaglio della tavola P1e, a fronte dei 14 pali e delle 14 armature delle voci 49 e 51 del computo; c) la rimozione dei pali di illuminazione esistenti citata nella relazione illustrativa.
Quesito 10 – Stratigrafia della pavimentazione della rotatoria
Per la rotatoria di viale Kennedy e i relativi rami la tavola P1b e la relazione illustrativa indicano strati di base e di binder da 8 cm, mentre il computo metrico estimativo (voci 31 e 32) prevede binder di 6 cm e usura di 4 cm. Si chiede di indicare quale elaborato prevale ai fini dell'esecuzione e della contabilità e, di conseguenza, la stratigrafia contrattuale di riferimento per la formulazione dell'offerta.
Quesito 11 – Allacci delle utenze alla rete fognaria
Si chiede di chiarire se il rifacimento degli allacci delle utenze esistenti alla rete fognaria, eseguito entro le aree e il suolo pubblico gia' interessati dai lavori, richiede l'assenso preventivo del gestore del servizio idrico integrato e, in caso affermativo, se la relativa acquisizione e' a cura della stazione appaltante.
Quesito 12 – Piano di controllo post operam
La Tabella 2 valuta la "maggiore durata del piano di controllo e assistenza post operam". Si chiede di confermare che l'indicazione, nell'offerta tecnica, dell'estensione temporale del solo piano di controllo e assistenza successivo al collaudo non costituisce anticipazione dell'offerta economico-temporale.
Quesito 13 – Soglia di sbarramento
Il par. 11.3 del disciplinare prevede l'esclusione per mancato superamento della soglia di sbarramento dell'offerta tecnica, senza indicarne il valore. Si chiede di confermare che non si applica alcuna soglia di sbarramento.
In attesa di cortese riscontro, distinti saluti.
21/09/2026 09:01
Risposta
QUESITO NR.1 SI VEDA RISPOSTA GIA' FORMULATA IN ALTRO QUESITO
QUESITO NR.2: NON E' PREVISTO RIBASSO TEMPORALE, LA MODULISTICA E' STATA PUBBLICATA CORRETTAMENTE
QUESTIO NR.3: NON SONO PREVISTE OPERE AGGIUNTIVE, MA SOLO MIGLIORATIVE
QUESITO NR.4: LA RELAZIONE CAM E' STATA INSERITA NELLA SEZIONE ALLEGATI
QUESITO NR.5:
a) figure, schemi, tabelle e schede tecniche prive di indicazioni economiche sono ammesse come plico a se stante e NON rientrano nel limite delle 20 facciate; La COmmissione non è vincolata nè obbligata a tenerne conto ai fini della valutazione;
b) sono ammessi elaborati grafici distinti dalla relazione fino al formato max A3;
c) copertina e indice NON sono esclusi dal conteggio delle facciate;
d) il limite di 40 righe della relazione di sintesi è riferita alla singola facciata
QUESITO NTR.6 l'offerta tecnica e l'offerta economica vanno sottoscritte digitalmente dal solo legale rappresentante del consorzio
QUESITO NT.7: SI VEDA ALLEGATO RELAZIONE C.A.M. PUBBLICATO
DA QUESITO NR.8 AL QUESITO NR.12: SI VEDA ALLEGATO
QUESITO NR.2: NON E' PREVISTO RIBASSO TEMPORALE, LA MODULISTICA E' STATA PUBBLICATA CORRETTAMENTE
QUESTIO NR.3: NON SONO PREVISTE OPERE AGGIUNTIVE, MA SOLO MIGLIORATIVE
QUESITO NR.4: LA RELAZIONE CAM E' STATA INSERITA NELLA SEZIONE ALLEGATI
QUESITO NR.5:
a) figure, schemi, tabelle e schede tecniche prive di indicazioni economiche sono ammesse come plico a se stante e NON rientrano nel limite delle 20 facciate; La COmmissione non è vincolata nè obbligata a tenerne conto ai fini della valutazione;
b) sono ammessi elaborati grafici distinti dalla relazione fino al formato max A3;
c) copertina e indice NON sono esclusi dal conteggio delle facciate;
d) il limite di 40 righe della relazione di sintesi è riferita alla singola facciata
QUESITO NTR.6 l'offerta tecnica e l'offerta economica vanno sottoscritte digitalmente dal solo legale rappresentante del consorzio
QUESITO NT.7: SI VEDA ALLEGATO RELAZIONE C.A.M. PUBBLICATO
DA QUESITO NR.8 AL QUESITO NR.12: SI VEDA ALLEGATO
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prot-par-0016530-del-18-09-2026-documento-riscontro-faq-3.pdf SHA-256: a28543b3c92b6e4a45d9e60085d0dbb146e97aa21f9dd285eb7c9d6ab58c8be4 18/09/2026 12:52 |
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17/09/2026 16:11
Quesito #14
Richiesta di chiarimenti sulle voci 23, 24 e 60 del computo metrico estimativo
1 Voce n. 23 del computo — np zanella
Il computo descrive una zanella in pietra di Trani chiara, concava, larga 40 cm a correre e spessa 8 cm, per 526,75 m, al prezzo di € 65,95/m e per complessivi € 34.739,16. L’analisi a pagina 4 descrive invece zanelle in pietra di Trani bocciardata squadrata, formato 40 × 50 × 7 cm. Il prezzo finale di € 65,95 è indicato come “Prezzo per mq”, mentre nella sezione materiali compare l’unità “ml”.
Si chiede di chiarire:
a) se detta analisi corrisponda alla voce n. 23 e se € 65,95 sia il prezzo al metro lineare, con conseguente natura di refuso della dicitura “Prezzo per mq”;
b) quale spessore debba essere assunto, 7 oppure 8 cm, e quali siano il profilo e la finitura prescritti;
c) se siano confermati quantità, prezzo unitario e importo complessivo riportati nel computo.
2 Voce n. 24 del computo — np cordoni
Il computo prevede cordoni in pietra di Trani di dimensioni 100 × 15 × 20 cm, con spigolo smussato, per 538,10 m, al prezzo di € 50,00/m e per complessivi € 26.905,00. L’analisi a pagina 2 dell’elaborato “ANALISI_NUOVI_PREZZI.pdf” descrive cordoni in pietra di Trani bocciardata squadrata, formato 15 × 20, e riporta il prezzo finale di € 50,00 come “Prezzo per mq”, mentre nella sezione materiali compare l’unità “ml”.
Si chiede di chiarire:
a) se detta analisi corrisponda alla voce n. 24 e se il prezzo di € 50,00 sia riferito al metro lineare, confermando se la dicitura “Prezzo per mq” costituisca un refuso da correggere;
b) se siano confermati la quantità di 538,10 m e l’importo complessivo di € 26.905,00;
c) se la descrizione dell’analisi comprenda il formato e lo spigolo smussato indicati nel computo, precisando la finitura prescritta.
3 Voce n. 60 del computo — np zanella cls
La voce prevede zanelle prefabbricate in calcestruzzo di dimensioni 10 × 50 × 50 cm, comprensive di posa, sigillatura e ulteriori oneri descritti, per 308,00 m, al prezzo di € 20,45/m e per complessivi € 6.298,60. Nell’elaborato “ANALISI_NUOVI_PREZZI.pdf” esaminato non è stata individuata la relativa analisi.
Si chiede pertanto:
a) di indicare l’elaborato contenente l’analisi della voce oppure di rendere disponibile la scheda completa;
b) di confermare il prezzo di € 20,45/m e le prestazioni comprese, precisando se siano inclusi il letto di posa o sottofondo e gli eventuali rinfianchi;
c) qualora il prezzo derivi da un prezzario, di indicarne denominazione, annualità e codice di riferimento.
Per tutte le voci sopra richiamate si richiede di precisare gli elementi da assumere in sede di offerta e quale documento debba prevalere sugli aspetti discordanti, pubblicando, ove necessario, gli elaborati rettificati e coordinati e chiarendo gli eventuali effetti sugli importi di progetto.
Distinti saluti.
1 Voce n. 23 del computo — np zanella
Il computo descrive una zanella in pietra di Trani chiara, concava, larga 40 cm a correre e spessa 8 cm, per 526,75 m, al prezzo di € 65,95/m e per complessivi € 34.739,16. L’analisi a pagina 4 descrive invece zanelle in pietra di Trani bocciardata squadrata, formato 40 × 50 × 7 cm. Il prezzo finale di € 65,95 è indicato come “Prezzo per mq”, mentre nella sezione materiali compare l’unità “ml”.
Si chiede di chiarire:
a) se detta analisi corrisponda alla voce n. 23 e se € 65,95 sia il prezzo al metro lineare, con conseguente natura di refuso della dicitura “Prezzo per mq”;
b) quale spessore debba essere assunto, 7 oppure 8 cm, e quali siano il profilo e la finitura prescritti;
c) se siano confermati quantità, prezzo unitario e importo complessivo riportati nel computo.
2 Voce n. 24 del computo — np cordoni
Il computo prevede cordoni in pietra di Trani di dimensioni 100 × 15 × 20 cm, con spigolo smussato, per 538,10 m, al prezzo di € 50,00/m e per complessivi € 26.905,00. L’analisi a pagina 2 dell’elaborato “ANALISI_NUOVI_PREZZI.pdf” descrive cordoni in pietra di Trani bocciardata squadrata, formato 15 × 20, e riporta il prezzo finale di € 50,00 come “Prezzo per mq”, mentre nella sezione materiali compare l’unità “ml”.
Si chiede di chiarire:
a) se detta analisi corrisponda alla voce n. 24 e se il prezzo di € 50,00 sia riferito al metro lineare, confermando se la dicitura “Prezzo per mq” costituisca un refuso da correggere;
b) se siano confermati la quantità di 538,10 m e l’importo complessivo di € 26.905,00;
c) se la descrizione dell’analisi comprenda il formato e lo spigolo smussato indicati nel computo, precisando la finitura prescritta.
3 Voce n. 60 del computo — np zanella cls
La voce prevede zanelle prefabbricate in calcestruzzo di dimensioni 10 × 50 × 50 cm, comprensive di posa, sigillatura e ulteriori oneri descritti, per 308,00 m, al prezzo di € 20,45/m e per complessivi € 6.298,60. Nell’elaborato “ANALISI_NUOVI_PREZZI.pdf” esaminato non è stata individuata la relativa analisi.
Si chiede pertanto:
a) di indicare l’elaborato contenente l’analisi della voce oppure di rendere disponibile la scheda completa;
b) di confermare il prezzo di € 20,45/m e le prestazioni comprese, precisando se siano inclusi il letto di posa o sottofondo e gli eventuali rinfianchi;
c) qualora il prezzo derivi da un prezzario, di indicarne denominazione, annualità e codice di riferimento.
Per tutte le voci sopra richiamate si richiede di precisare gli elementi da assumere in sede di offerta e quale documento debba prevalere sugli aspetti discordanti, pubblicando, ove necessario, gli elaborati rettificati e coordinati e chiarendo gli eventuali effetti sugli importi di progetto.
Distinti saluti.
22/09/2026 15:22
Risposta
si veda allegato
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prot-par-0016717-del-21-09-2026-documento-riscontro-faq-3.pdf SHA-256: a16c18cb5fd94ed3cff91a98d3025e94741f27478b9db2d218705a4b67d2a79a 22/09/2026 15:22 |
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18/09/2026 16:19
Quesito #15
richiesta chiarimento
01/10/2026 12:21
Risposta
vedi allegato
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7000-1151488-prot-par-0017633-del-01-10-2026-documento-riscontro-faq-6.pdf SHA-256: 193bbe554a6cae0f78a7590501ecb09df3407d5966e8b6709d262165a9e0dd14 01/10/2026 12:21 |
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21/09/2026 09:41
Quesito #16
Oggetto: analisi del nuovo prezzo “npzanella cls” e caratteristiche dimensionali delle zanelle
Con riferimento alla procedura relativa al progetto esecutivo “Parcheggi scambio, strutture viarie incluso l’adeguamento dell’asse viario denominato ex Vianini”, la scrivente società richiede un chiarimento sulla voce “np zanella cls”, riportata, per via Cimitero, al n. 60 del Computo Metrico Estimativo, pagina 13, per 308,00 m e un prezzo unitario di € 20,45/m.
La voce descrive zanelle prefabbricate in calcestruzzo delle dimensioni di 10×50×50 cm, comprese posa, sigillatura dei giunti e ulteriori lavorazioni indicate nella descrizione.
Dall’esame della documentazione disponibile non risulta presente l’analisi del nuovo prezzo “npzanella cls”, neppure nell’integrazione allegata al riscontro prot. n. 0016515 del 18/09/2026.
L’analisi relativa alle zanelle in pietra di Trani, formato 40×50×7 cm, riguarda un materiale e un prezzo differenti e non consente di ricostruire la voce in calcestruzzo.
Si chiede pertanto:
1. Di pubblicare l’analisi mancante del prezzo “npzanella cls” di € 20,45/m, specificando materiali, manodopera, mezzi, trasporti, spese generali e utile d’impresa.
2. Di precisare le lavorazioni comprese nella voce, con particolare riferimento ad allettamento, sottofondo e rinfianco, e quelle contabilizzate separatamente, per evitare sovrapposizioni.
3. Di confermare la larghezza effettiva della zanella: 50 cm oppure 40 cm, precisando lunghezza, spessore e profilo della sezione. Qualora tale aspetto sia già stato chiarito, si chiede di indicare il numero del quesito e gli estremi del relativo riscontro.
4. Di indicare la prescrizione corretta in caso di refuso nelle dimensioni riportate negli elaborati, precisando gli eventuali effetti sul prezzo unitario e sulle quantità.
5. Di indicare le caratteristiche prestazionali minime richieste per gli elementi prefabbricati, necessarie anche per un confronto oggettivo con gli eventuali materiali migliorativi offerti.
La richiesta è finalizzata alla corretta formulazione dell’offerta tecnica ed economica e alla definizione univoca delle prestazioni poste a base di gara.
Con riferimento alla procedura relativa al progetto esecutivo “Parcheggi scambio, strutture viarie incluso l’adeguamento dell’asse viario denominato ex Vianini”, la scrivente società richiede un chiarimento sulla voce “np zanella cls”, riportata, per via Cimitero, al n. 60 del Computo Metrico Estimativo, pagina 13, per 308,00 m e un prezzo unitario di € 20,45/m.
La voce descrive zanelle prefabbricate in calcestruzzo delle dimensioni di 10×50×50 cm, comprese posa, sigillatura dei giunti e ulteriori lavorazioni indicate nella descrizione.
Dall’esame della documentazione disponibile non risulta presente l’analisi del nuovo prezzo “npzanella cls”, neppure nell’integrazione allegata al riscontro prot. n. 0016515 del 18/09/2026.
L’analisi relativa alle zanelle in pietra di Trani, formato 40×50×7 cm, riguarda un materiale e un prezzo differenti e non consente di ricostruire la voce in calcestruzzo.
Si chiede pertanto:
1. Di pubblicare l’analisi mancante del prezzo “npzanella cls” di € 20,45/m, specificando materiali, manodopera, mezzi, trasporti, spese generali e utile d’impresa.
2. Di precisare le lavorazioni comprese nella voce, con particolare riferimento ad allettamento, sottofondo e rinfianco, e quelle contabilizzate separatamente, per evitare sovrapposizioni.
3. Di confermare la larghezza effettiva della zanella: 50 cm oppure 40 cm, precisando lunghezza, spessore e profilo della sezione. Qualora tale aspetto sia già stato chiarito, si chiede di indicare il numero del quesito e gli estremi del relativo riscontro.
4. Di indicare la prescrizione corretta in caso di refuso nelle dimensioni riportate negli elaborati, precisando gli eventuali effetti sul prezzo unitario e sulle quantità.
5. Di indicare le caratteristiche prestazionali minime richieste per gli elementi prefabbricati, necessarie anche per un confronto oggettivo con gli eventuali materiali migliorativi offerti.
La richiesta è finalizzata alla corretta formulazione dell’offerta tecnica ed economica e alla definizione univoca delle prestazioni poste a base di gara.
21/09/2026 15:07
Risposta
si veda allegato
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documento-riscontro-faq-3.pdf SHA-256: 9b165094a767e61cf03039f3e0251c26e15b5e1b5c71253eacdd4a8f7921ce9f 21/09/2026 15:07 |
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21/09/2026 09:47
Quesito #17
Richiesta del PSC e chiarimenti sui costi della sicurezza
La scrivente, ai fini della predisposizione dell’offerta, chiede di rendere disponibile il Piano di sicurezza e coordinamento (P.S.C.), completo degli allegati e della relativa stima analitica dei costi della sicurezza, oppure di indicare il percorso esatto per reperirlo tra i documenti di gara.
Dall’esame dei 28 elaborati contenuti nell’archivio “progetto.zip” non è stato individuato il P.S.C. Il documento risulta tuttavia richiamato nel capitolato speciale d’appalto, all’art. 6 (pagina 7), tra i documenti contrattuali, e all’art. 41 (pagina 21), quale piano predisposto dal coordinatore e messo a disposizione dalla Stazione appaltante.
Sono presenti i file “SIC.pdf.p7m” e “incidenza_sicurezza.pdf.p7m”, entrambi intitolati “Stima incidenza sicurezza”, rispettivamente datati 29/02/2024 e 25/03/2024. Tali elaborati, di 7 pagine ciascuno, espongono l’incidenza della sicurezza sulle lavorazioni e non contengono il P.S.C.
Si rileva inoltre che entrambi riportano, nel riepilogo a pagina 7, un costo della sicurezza di € 11.288,27, mentre il quadro economico “Q.E..pdf.p7m”, a pagina 2, indica € 40.954,16 alla voce “Oneri sicurezza”.
Si chiede pertanto di:
1. Pubblicare o trasmettere il P.S.C. completo, con gli allegati grafici e organizzativi e la stima analitica dei costi della sicurezza.
2. Chiarire la natura dei due importi sopra indicati, specificando se si riferiscono a componenti diverse e fornendo il relativo raccordo contabile.
3. Confermare l’importo dei costi della sicurezza non soggetto a ribasso da assumere per la formulazione dell’offerta e indicare gli elaborati aggiornati cui fare riferimento.
Si richiede cortese riscontro tramite la piattaforma di gara, in tempo utile per la predisposizione dell’offerta.
Cordiali saluti
La scrivente, ai fini della predisposizione dell’offerta, chiede di rendere disponibile il Piano di sicurezza e coordinamento (P.S.C.), completo degli allegati e della relativa stima analitica dei costi della sicurezza, oppure di indicare il percorso esatto per reperirlo tra i documenti di gara.
Dall’esame dei 28 elaborati contenuti nell’archivio “progetto.zip” non è stato individuato il P.S.C. Il documento risulta tuttavia richiamato nel capitolato speciale d’appalto, all’art. 6 (pagina 7), tra i documenti contrattuali, e all’art. 41 (pagina 21), quale piano predisposto dal coordinatore e messo a disposizione dalla Stazione appaltante.
Sono presenti i file “SIC.pdf.p7m” e “incidenza_sicurezza.pdf.p7m”, entrambi intitolati “Stima incidenza sicurezza”, rispettivamente datati 29/02/2024 e 25/03/2024. Tali elaborati, di 7 pagine ciascuno, espongono l’incidenza della sicurezza sulle lavorazioni e non contengono il P.S.C.
Si rileva inoltre che entrambi riportano, nel riepilogo a pagina 7, un costo della sicurezza di € 11.288,27, mentre il quadro economico “Q.E..pdf.p7m”, a pagina 2, indica € 40.954,16 alla voce “Oneri sicurezza”.
Si chiede pertanto di:
1. Pubblicare o trasmettere il P.S.C. completo, con gli allegati grafici e organizzativi e la stima analitica dei costi della sicurezza.
2. Chiarire la natura dei due importi sopra indicati, specificando se si riferiscono a componenti diverse e fornendo il relativo raccordo contabile.
3. Confermare l’importo dei costi della sicurezza non soggetto a ribasso da assumere per la formulazione dell’offerta e indicare gli elaborati aggiornati cui fare riferimento.
Si richiede cortese riscontro tramite la piattaforma di gara, in tempo utile per la predisposizione dell’offerta.
Cordiali saluti
25/09/2026 15:30
Risposta
GLI ELABORATI RICHIESTI SONO STATI INSERITI NELLA SEZIONE "ALLEGATI"
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prot-par-0017168-del-25-09-2026-documento-riscontro-faq-5.pdf SHA-256: 08d4b56a4fc3100c721a56f3408004750453853685901e1b674681121c7082fa 25/09/2026 15:30 |
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28/09/2026 12:12
Quesito #18
1) Con riferimento al §10.3 del Disciplinare di gara rettificato in data 22/09/2026, si chiede di confermare che la relazione tecnica di cui al punto 2 sia soggetta al limite massimo di 40 facciate A4 complessive, con indice e copertina esclusi dal conteggio, e che tale previsione sostituisca integralmente i precedenti chiarimenti che facevano riferimento al limite di 20 facciate.
2) Si chiede di caricare il PSC, Piano di Sicurezza e Coordinamento.
2) Si chiede di caricare il PSC, Piano di Sicurezza e Coordinamento.
29/09/2026 15:52
Risposta
il disciplinare rettificato sostituisce integralmente il precedente
il psc è stato pubblicato in data 25/09/2026
il psc è stato pubblicato in data 25/09/2026
29/09/2026 12:18
Quesito #19
Spett.le Stazione Appaltante,
con la presente si pongono i seguenti quesiti:
QUESITO 1 – Sub-criterio A.1.4 (Allacci fognari utenze private)
Si richiama il sub-criterio di valutazione A.1.4 dell'offerta tecnica relativo a “Proposte migliorative e/o integrative finalizzate ad un incremento della sicurezza idrogeologica... e il rifacimento degli innesti delle utenze private alla rete fognaria attraverso l'adozione di soluzioni anche ecocompatibili”.
Si evidenzia che, allo stato attuale, gli atti di gara e alcuni elementi forniti da codesta Stazione Appaltante in sede di chiarimento risultano tra loro di difficile composizione:
Il computo metrico a base di gara non prevede alcun intervento sugli allacci delle utenze private; il progetto esecutivo contempla solo due nuovi tratti di tubazione in aree ad oggi prive di sistema di allontanamento delle acque meteoriche (rotatoria e nuova strada di collegamento adiacente), oltre a limitati interventi per spostamenti di caditoie;In risposta al Quesito#11 codesta spettabile S.A. ha chiarito che gli interventi di rifacimento/adeguamento degli allacci delle utenze private hanno natura eventuale e ipotetica, da eseguirsi “qualora necessari”;In altro chiarimento la S.A. ha precisato che non sono ammesse opere aggiuntive, ma solo migliorative. Inoltre si evidenzia che i concorrenti sono tenuti a presentare un computo metrico estimativo delle migliorie che deve trovare corrispondenza in relative analisi e prezzi d’offerta.
Alla luce di quanto sopra, si chiede di chiarire:
a) Se il riferimento testuale al “rifacimento degli innesti delle utenze private” contenuto nel sub-criterio A.1.4 sia da considerarsi un mero refuso (non essendo la lavorazione prevista nel Computo base) e, pertanto, non debba essere preso in considerazione ai fini della formulazione dell'Offerta Tecnica e del relativo punteggio;
b) In caso contrario, si chiede di indicare esplicitamente quale sia il perimetro ammissibile, specificando in che modo il concorrente possa inserire e prezzare nel proprio computo metrico di gara interventi su quantità ad oggi ignote, senza peraltro incorrere nell'esclusione per aver proposto "opere aggiuntive" (non ammesse).
QUESITO 2 – Sub-criterio A.1.2 (Arredo Urbano e Opere Aggiuntive)
In analogia a quanto esposto nel quesito precedente, si richiama il sub-criterio di valutazione A.1.2, il quale premia le “Proposte migliorative e/o integrative ai fini del conseguimento di un maggiore pregio tecnico, estetico e funzionale complessivo dei manufatti – Arredo urbano e miglioramento dell’impianto di illuminazione pubblica nelle aree di intervento”.
Si rileva che nel progetto a base di gara non è prevista, né computata, alcuna voce relativa agli elementi di arredo urbano. Essendo stato esplicitato dalla S.A. che le "opere aggiuntive" non sono ammesse, si chiede di chiarire se l'offerta di elementi di arredo urbano sia da considerarsi inammissibile in quanto "opera aggiuntiva", oppure se sia considerata una proposta ammissibile. In quest'ultimo caso, si prega di definire il limite delle proposte ammissibili affinché i concorrenti possano correttamente formulare la propria offerta.
QUESITO 3 – Regole di impaginazione e conteggio facciate
Si prende atto che, nel Disciplinare di gara rettificato e pubblicato in data 22.09.2026, all'art. 9.2 è stato chiarito che la Relazione tecnica deve essere di: “max 40 facciate in foglio A4 carattere Arial 11 interlinea 1,15; (esclusi indice e copertine)” (precedentemente in due differenti chiarimenti tali elementi erano prima stati indicati come esclusi dal conteggio e poi come non esclusi).
Si chiede cortese conferma se tale regola di impaginazione (ovvero l'esclusione di indice e copertine dal conteggio del limite massimo delle pagine) sia valida e applicabile anche alla “Relazione di sintesi contenente l’elenco delle proposte migliorative”, per la quale il Disciplinare fissa un limite di “max 3 facciate in foglio A4 carattere Arial 12 con massimo 40 righe”.
In attesa di un Vostro cortese riscontro, si porgono cordiali saluti.
con la presente si pongono i seguenti quesiti:
QUESITO 1 – Sub-criterio A.1.4 (Allacci fognari utenze private)
Si richiama il sub-criterio di valutazione A.1.4 dell'offerta tecnica relativo a “Proposte migliorative e/o integrative finalizzate ad un incremento della sicurezza idrogeologica... e il rifacimento degli innesti delle utenze private alla rete fognaria attraverso l'adozione di soluzioni anche ecocompatibili”.
Si evidenzia che, allo stato attuale, gli atti di gara e alcuni elementi forniti da codesta Stazione Appaltante in sede di chiarimento risultano tra loro di difficile composizione:
Il computo metrico a base di gara non prevede alcun intervento sugli allacci delle utenze private; il progetto esecutivo contempla solo due nuovi tratti di tubazione in aree ad oggi prive di sistema di allontanamento delle acque meteoriche (rotatoria e nuova strada di collegamento adiacente), oltre a limitati interventi per spostamenti di caditoie;In risposta al Quesito#11 codesta spettabile S.A. ha chiarito che gli interventi di rifacimento/adeguamento degli allacci delle utenze private hanno natura eventuale e ipotetica, da eseguirsi “qualora necessari”;In altro chiarimento la S.A. ha precisato che non sono ammesse opere aggiuntive, ma solo migliorative. Inoltre si evidenzia che i concorrenti sono tenuti a presentare un computo metrico estimativo delle migliorie che deve trovare corrispondenza in relative analisi e prezzi d’offerta.
Alla luce di quanto sopra, si chiede di chiarire:
a) Se il riferimento testuale al “rifacimento degli innesti delle utenze private” contenuto nel sub-criterio A.1.4 sia da considerarsi un mero refuso (non essendo la lavorazione prevista nel Computo base) e, pertanto, non debba essere preso in considerazione ai fini della formulazione dell'Offerta Tecnica e del relativo punteggio;
b) In caso contrario, si chiede di indicare esplicitamente quale sia il perimetro ammissibile, specificando in che modo il concorrente possa inserire e prezzare nel proprio computo metrico di gara interventi su quantità ad oggi ignote, senza peraltro incorrere nell'esclusione per aver proposto "opere aggiuntive" (non ammesse).
QUESITO 2 – Sub-criterio A.1.2 (Arredo Urbano e Opere Aggiuntive)
In analogia a quanto esposto nel quesito precedente, si richiama il sub-criterio di valutazione A.1.2, il quale premia le “Proposte migliorative e/o integrative ai fini del conseguimento di un maggiore pregio tecnico, estetico e funzionale complessivo dei manufatti – Arredo urbano e miglioramento dell’impianto di illuminazione pubblica nelle aree di intervento”.
Si rileva che nel progetto a base di gara non è prevista, né computata, alcuna voce relativa agli elementi di arredo urbano. Essendo stato esplicitato dalla S.A. che le "opere aggiuntive" non sono ammesse, si chiede di chiarire se l'offerta di elementi di arredo urbano sia da considerarsi inammissibile in quanto "opera aggiuntiva", oppure se sia considerata una proposta ammissibile. In quest'ultimo caso, si prega di definire il limite delle proposte ammissibili affinché i concorrenti possano correttamente formulare la propria offerta.
QUESITO 3 – Regole di impaginazione e conteggio facciate
Si prende atto che, nel Disciplinare di gara rettificato e pubblicato in data 22.09.2026, all'art. 9.2 è stato chiarito che la Relazione tecnica deve essere di: “max 40 facciate in foglio A4 carattere Arial 11 interlinea 1,15; (esclusi indice e copertine)” (precedentemente in due differenti chiarimenti tali elementi erano prima stati indicati come esclusi dal conteggio e poi come non esclusi).
Si chiede cortese conferma se tale regola di impaginazione (ovvero l'esclusione di indice e copertine dal conteggio del limite massimo delle pagine) sia valida e applicabile anche alla “Relazione di sintesi contenente l’elenco delle proposte migliorative”, per la quale il Disciplinare fissa un limite di “max 3 facciate in foglio A4 carattere Arial 12 con massimo 40 righe”.
In attesa di un Vostro cortese riscontro, si porgono cordiali saluti.
07/10/2026 17:20
Risposta
SI VEDA ALLEGATI
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prot-par-0018101-del-07-10-2026-documento-riscontro-faq-7.pdf SHA-256: c5359522afbaf7cf52305790c21f1b578a71451634e19391641ce249962f0bf1 07/10/2026 17:20 |
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prot-par-0018101-del-07-10-2026-documento-riscontro-faq-7.1.pdf SHA-256: 1854d34e4e10b50bffa250983a1d6ba1173dc50ec06c51b19fb5a7054590acad 07/10/2026 17:20 |
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29/09/2026 17:01
Quesito #20
In riferimento alla procedura in oggetto, si richiedono i seguenti chiarimenti:
Quesito 1 – Tempo contrattuale e riduzione temporale di cui al par. 10.4, lettera d
Il par. 3.2 del disciplinare di gara rettificato («Inizio dei lavori, durata dell'appalto e tempi di esecuzione») stabilisce che «il tempo utile per ultimare i lavori compresi nell'appalto è pari a 120 (centoventi) giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di consegna», in coerenza con l'art. 14 del capitolato speciale d'appalto. Nello stesso senso codesta Centrale si è già pronunciata due volte: con la risposta del 15/09/2026 («i giorni sono 120 giorni naturali e consecutivi, come da capitolato speciale d'appalto e all'art. 3.2) del disciplinare di gara») e con la risposta del 18/09/2026 («non è previsto ribasso temporale, la modulistica è stata pubblicata correttamente»).
Il par. 10.4 del disciplinare rettificato in data 22/09/2026 riporta tuttavia, alla lettera d, fra gli elementi richiesti a pena di esclusione, «la riduzione percentuale unica, in cifre, del tempo contrattuale di esecuzione lavori relativo all'intervento, pari a 300 (TRECENTO) giorni naturali e consecutivi dalla data del verbale di consegna dei lavori», precisando che «la riduzione percentuale unica del tempo contrattuale non può essere superiore al 20% del tempo di esecuzione previsto (60 giorni naturali consecutivi) e quindi tale da determinare una durata complessiva dei lavori inferiore a 240 giorni» e che «le offerte che propongono un tempo di esecuzione inferiore 240 gg saranno ricondotte a tale valore».
Si osserva inoltre che: la rubrica del paragrafo a pag. 48 è intitolata «Contenuto della BUSTA OFFERTA ECONOMICA», mentre l'indice a pag. 3 e il corpo del paragrafo a pag. 49 la denominano «OFFERTA ECONOMICO TEMPORALE»; la medesima lettera d richiede l'indicazione della riduzione «in cifre» e subito dopo disciplina l'ipotesi di «discordanza tra l'indicazione in cifre e quella in lettere»; il par. 9.4 contiene la sola formula V(a)i = (Ra/Rmax)^0,2 riferita al ribasso percentuale; la tabella dei criteri di valutazione attribuisce 90 punti all'offerta tecnica e 10 punti all'offerta economica, senza alcun elemento di valutazione riferito al tempo di esecuzione.
Si chiede pertanto di rettificare il par. 10.4, lettera d, del disciplinare, ovvero di confermare per iscritto che l'indicazione dei 300 giorni, della riduzione massima del 20% e della durata minima di 240 giorni costituisce un refuso, che il tempo contrattuale è di 120 giorni naturali e consecutivi e che la mancata indicazione di una riduzione percentuale del tempo di esecuzione, ovvero l'indicazione di una riduzione pari a zero, non costituisce causa di esclusione.
Quesito 2 – Modello C.1_Offerta economica
Il par. 10.4 del disciplinare richiede la «Dichiarazione di cui all'allegato C.1_Offerta economica». Alla richiesta di pubblicazione del modello formulata il 17/09/2026 codesta Centrale ha risposto che «il modello è stato inserito nella sezione allegati». Fra i modelli scaricabili risultano tuttavia disponibili i soli allegati A.1, A.1.1, A.2_BIS, A.3, A.4, A.5, A.6, A.7, A.8, B.1 e C.2, mentre non si rinviene il Modello C.1_Offerta economica.
Si chiede di indicare la sezione e la denominazione esatta del file, ovvero di confermare che l'offerta economica va resa esclusivamente mediante la dichiarazione generata dalla piattaforma telematica. In quest'ultimo caso si chiede di precisare quali campi la dichiarazione contiene, se fra questi sia previsto un campo relativo alla riduzione percentuale del tempo di esecuzione, quale valore vada in tal caso inserito, e con quante cifre decimali sono ammessi il ribasso percentuale e l'eventuale riduzione temporale.
Quesito 3 – Elaborati rettificati e coordinati annunciati con il prot. 0016717 del 21/09/2026
Con la nota prot. 0016717 del 21/09/2026 sono state rettificate le voci 23 (zanella in pietra di Trani), 24 (cordoni in pietra di Trani bocciardati e squadrati) e 60 (zanella prefabbricata in calcestruzzo) dell'elenco dei prezzi, annunciando la pubblicazione degli «elaborati rettificati e coordinati». Successivamente a tale data risulta pubblicato il solo disciplinare di gara rettificato in data 22/09/2026.
Si chiede di confermare che gli atti attualmente pubblicati sono quelli coordinati e definitivi, che non seguiranno ulteriori versioni dell'elenco dei prezzi e del computo metrico estimativo, e che l'importo dei lavori soggetto a ribasso resta pari a euro 2.063.613,03, oltre a euro 40.954,16 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso, come confermato con la risposta del 16/09/2026 e con il quadro economico ivi allegato.
In attesa di cortese riscontro, distinti saluti.
Quesito 1 – Tempo contrattuale e riduzione temporale di cui al par. 10.4, lettera d
Il par. 3.2 del disciplinare di gara rettificato («Inizio dei lavori, durata dell'appalto e tempi di esecuzione») stabilisce che «il tempo utile per ultimare i lavori compresi nell'appalto è pari a 120 (centoventi) giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di consegna», in coerenza con l'art. 14 del capitolato speciale d'appalto. Nello stesso senso codesta Centrale si è già pronunciata due volte: con la risposta del 15/09/2026 («i giorni sono 120 giorni naturali e consecutivi, come da capitolato speciale d'appalto e all'art. 3.2) del disciplinare di gara») e con la risposta del 18/09/2026 («non è previsto ribasso temporale, la modulistica è stata pubblicata correttamente»).
Il par. 10.4 del disciplinare rettificato in data 22/09/2026 riporta tuttavia, alla lettera d, fra gli elementi richiesti a pena di esclusione, «la riduzione percentuale unica, in cifre, del tempo contrattuale di esecuzione lavori relativo all'intervento, pari a 300 (TRECENTO) giorni naturali e consecutivi dalla data del verbale di consegna dei lavori», precisando che «la riduzione percentuale unica del tempo contrattuale non può essere superiore al 20% del tempo di esecuzione previsto (60 giorni naturali consecutivi) e quindi tale da determinare una durata complessiva dei lavori inferiore a 240 giorni» e che «le offerte che propongono un tempo di esecuzione inferiore 240 gg saranno ricondotte a tale valore».
Si osserva inoltre che: la rubrica del paragrafo a pag. 48 è intitolata «Contenuto della BUSTA OFFERTA ECONOMICA», mentre l'indice a pag. 3 e il corpo del paragrafo a pag. 49 la denominano «OFFERTA ECONOMICO TEMPORALE»; la medesima lettera d richiede l'indicazione della riduzione «in cifre» e subito dopo disciplina l'ipotesi di «discordanza tra l'indicazione in cifre e quella in lettere»; il par. 9.4 contiene la sola formula V(a)i = (Ra/Rmax)^0,2 riferita al ribasso percentuale; la tabella dei criteri di valutazione attribuisce 90 punti all'offerta tecnica e 10 punti all'offerta economica, senza alcun elemento di valutazione riferito al tempo di esecuzione.
Si chiede pertanto di rettificare il par. 10.4, lettera d, del disciplinare, ovvero di confermare per iscritto che l'indicazione dei 300 giorni, della riduzione massima del 20% e della durata minima di 240 giorni costituisce un refuso, che il tempo contrattuale è di 120 giorni naturali e consecutivi e che la mancata indicazione di una riduzione percentuale del tempo di esecuzione, ovvero l'indicazione di una riduzione pari a zero, non costituisce causa di esclusione.
Quesito 2 – Modello C.1_Offerta economica
Il par. 10.4 del disciplinare richiede la «Dichiarazione di cui all'allegato C.1_Offerta economica». Alla richiesta di pubblicazione del modello formulata il 17/09/2026 codesta Centrale ha risposto che «il modello è stato inserito nella sezione allegati». Fra i modelli scaricabili risultano tuttavia disponibili i soli allegati A.1, A.1.1, A.2_BIS, A.3, A.4, A.5, A.6, A.7, A.8, B.1 e C.2, mentre non si rinviene il Modello C.1_Offerta economica.
Si chiede di indicare la sezione e la denominazione esatta del file, ovvero di confermare che l'offerta economica va resa esclusivamente mediante la dichiarazione generata dalla piattaforma telematica. In quest'ultimo caso si chiede di precisare quali campi la dichiarazione contiene, se fra questi sia previsto un campo relativo alla riduzione percentuale del tempo di esecuzione, quale valore vada in tal caso inserito, e con quante cifre decimali sono ammessi il ribasso percentuale e l'eventuale riduzione temporale.
Quesito 3 – Elaborati rettificati e coordinati annunciati con il prot. 0016717 del 21/09/2026
Con la nota prot. 0016717 del 21/09/2026 sono state rettificate le voci 23 (zanella in pietra di Trani), 24 (cordoni in pietra di Trani bocciardati e squadrati) e 60 (zanella prefabbricata in calcestruzzo) dell'elenco dei prezzi, annunciando la pubblicazione degli «elaborati rettificati e coordinati». Successivamente a tale data risulta pubblicato il solo disciplinare di gara rettificato in data 22/09/2026.
Si chiede di confermare che gli atti attualmente pubblicati sono quelli coordinati e definitivi, che non seguiranno ulteriori versioni dell'elenco dei prezzi e del computo metrico estimativo, e che l'importo dei lavori soggetto a ribasso resta pari a euro 2.063.613,03, oltre a euro 40.954,16 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso, come confermato con la risposta del 16/09/2026 e con il quadro economico ivi allegato.
In attesa di cortese riscontro, distinti saluti.
30/09/2026 17:47
Risposta
Quesito 1 – Tempo contrattuale e riduzione temporale di cui al par. 10.4, lettera d: NON E' PREVISTO PUNTEGGIO PER OFFERTA TEMPORALE. TUTTE LE DICITURE "TEMPORALE" SONO REFUSI
Quesito 2 – Modello C.1_Offerta economica: E' STATO PUBBLICATO SINGOLARMENTE NELLA SEZIONE ALLEGATI, SI INVITA L'OPERATORE ECONOMICO A VISIONARE TUTTI I MODELLI ALLEGATI
Quesito 3 – Elaborati rettificati e coordinati annunciati con il prot. 0016717 del 21/09/2026: GLI ELABORATI PROGETTUALI PUBBLICATI AL MOMENTO SONO DEFINITIVI, SI VEDA ANCHE LE RISPOSTE A TUTTI I CHIARIMENTI
Quesito 2 – Modello C.1_Offerta economica: E' STATO PUBBLICATO SINGOLARMENTE NELLA SEZIONE ALLEGATI, SI INVITA L'OPERATORE ECONOMICO A VISIONARE TUTTI I MODELLI ALLEGATI
Quesito 3 – Elaborati rettificati e coordinati annunciati con il prot. 0016717 del 21/09/2026: GLI ELABORATI PROGETTUALI PUBBLICATI AL MOMENTO SONO DEFINITIVI, SI VEDA ANCHE LE RISPOSTE A TUTTI I CHIARIMENTI
30/09/2026 12:54
Quesito #21
In riferimento alla procedura di che trattasi, si richiede il seguente chiarimento:
Quesito 1 – Durata dell'appalto: elementi documentali sopravvenuti
Ad integrazione del quesito trasmesso in data 29/09/2026 in ordine al tempo contrattuale di esecuzione, si segnalano due elementi documentali che emergono dagli elaborati di progetto e dalla documentazione resa disponibile con il riscontro prot. 0017168 del 25/09/2026.
a) Il cronoprogramma dei lavori allegato al progetto esecutivo sviluppa le fasi lavorative su dodici mesi.
b) Il Piano di Sicurezza e Coordinamento pubblicato in data 25/09/2026 riporta, fra i dati generali dell'opera, una durata presunta dei lavori pari a 360 giorni e un'entità presunta del lavoro pari a 900 uomini/giorno.
Il par. 3.2 del disciplinare rettificato e l'art. 14 del capitolato speciale d'appalto fissano invece il tempo utile per ultimare i lavori in 120 giorni naturali e consecutivi, mentre il par. 10.4, lettera d, del medesimo disciplinare, nel testo risultante dalla rettifica del 22/09/2026, indica un tempo contrattuale di esecuzione dei lavori «pari a 300 (TRECENTO) giorni naturali e consecutivi dalla data del verbale di consegna dei lavori», una riduzione percentuale massima del 20% corrispondente a «60 giorni naturali consecutivi» e la riconduzione a 240 giorni delle offerte che propongano un tempo di esecuzione inferiore.
Si chiede pertanto di indicare quale termine di esecuzione il concorrente deve assumere ai fini della programmazione delle lavorazioni e della redazione del programma dei lavori e delle misure di gestione della sicurezza da illustrare nell'offerta tecnica, e se la coerenza di tale programmazione con la durata riportata negli elaborati sopra richiamati costituisca oggetto di valutazione ai fini del sub-criterio A.1.5.
Si rappresenta che la difformità sopra evidenziata non attiene all'interpretazione di clausole ambigue, bensì all'indicazione di termini di esecuzione fra loro non coincidenti in atti di gara e in elaborati progettuali destinati a divenire documenti contrattuali, tanto più rilevante in quanto l'art. 14, comma 2, del capitolato speciale d'appalto dichiara che il tempo utile ivi fissato tiene già conto delle ferie contrattuali, dell'andamento stagionale sfavorevole e dei possibili ritardi.
Poiché i chiarimenti resi in fase di gara hanno natura meramente interpretativa e non possono modificare né integrare la documentazione di gara, si chiede di voler procedere alla rettifica degli atti interessati mediante pubblicazione dei relativi testi rettificati, non essendo a tal fine sufficiente il riscontro reso in sede di chiarimenti, affinché l'offerta e il successivo rapporto contrattuale risultino fondati su un unico e univoco termine di esecuzione.
In attesa di cortese riscontro, distinti saluti.
Quesito 1 – Durata dell'appalto: elementi documentali sopravvenuti
Ad integrazione del quesito trasmesso in data 29/09/2026 in ordine al tempo contrattuale di esecuzione, si segnalano due elementi documentali che emergono dagli elaborati di progetto e dalla documentazione resa disponibile con il riscontro prot. 0017168 del 25/09/2026.
a) Il cronoprogramma dei lavori allegato al progetto esecutivo sviluppa le fasi lavorative su dodici mesi.
b) Il Piano di Sicurezza e Coordinamento pubblicato in data 25/09/2026 riporta, fra i dati generali dell'opera, una durata presunta dei lavori pari a 360 giorni e un'entità presunta del lavoro pari a 900 uomini/giorno.
Il par. 3.2 del disciplinare rettificato e l'art. 14 del capitolato speciale d'appalto fissano invece il tempo utile per ultimare i lavori in 120 giorni naturali e consecutivi, mentre il par. 10.4, lettera d, del medesimo disciplinare, nel testo risultante dalla rettifica del 22/09/2026, indica un tempo contrattuale di esecuzione dei lavori «pari a 300 (TRECENTO) giorni naturali e consecutivi dalla data del verbale di consegna dei lavori», una riduzione percentuale massima del 20% corrispondente a «60 giorni naturali consecutivi» e la riconduzione a 240 giorni delle offerte che propongano un tempo di esecuzione inferiore.
Si chiede pertanto di indicare quale termine di esecuzione il concorrente deve assumere ai fini della programmazione delle lavorazioni e della redazione del programma dei lavori e delle misure di gestione della sicurezza da illustrare nell'offerta tecnica, e se la coerenza di tale programmazione con la durata riportata negli elaborati sopra richiamati costituisca oggetto di valutazione ai fini del sub-criterio A.1.5.
Si rappresenta che la difformità sopra evidenziata non attiene all'interpretazione di clausole ambigue, bensì all'indicazione di termini di esecuzione fra loro non coincidenti in atti di gara e in elaborati progettuali destinati a divenire documenti contrattuali, tanto più rilevante in quanto l'art. 14, comma 2, del capitolato speciale d'appalto dichiara che il tempo utile ivi fissato tiene già conto delle ferie contrattuali, dell'andamento stagionale sfavorevole e dei possibili ritardi.
Poiché i chiarimenti resi in fase di gara hanno natura meramente interpretativa e non possono modificare né integrare la documentazione di gara, si chiede di voler procedere alla rettifica degli atti interessati mediante pubblicazione dei relativi testi rettificati, non essendo a tal fine sufficiente il riscontro reso in sede di chiarimenti, affinché l'offerta e il successivo rapporto contrattuale risultino fondati su un unico e univoco termine di esecuzione.
In attesa di cortese riscontro, distinti saluti.
05/10/2026 13:07
Risposta
SI VEDA ALLEGATO
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107.05 kB | |
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43.55 kB | |
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prot-par-0017863-del-05-10-2026-documento-psc.pdf SHA-256: 6224e047e3179699143dac170f7f17e4b9d67548eaf907536c9d3d94197edd91 05/10/2026 13:07 |
2.09 MB |
07/10/2026 10:49
Quesito #22
Con riferimento al criterio A.1.5 e al criterio motivazionale relativo alla “migliore coerenza con il PSC di progetto”, si rileva che il PSC pubblicato riporta una durata presunta dei lavori pari a 360 giorni, non allineata al termine contrattuale di 120 giorni naturali e consecutivi già chiarito dalla Stazione Appaltante.
Si rileva inoltre che non risulta presente uno specifico layout di cantierizzazione riferito alle diverse aree di intervento e che, nell’elaborato “COSTI SICUREZZA”, alcune voci di nolo degli apprestamenti risultano articolate su più mensilità, apparentemente non coerenti con la durata contrattuale di 120 giorni.
Ai fini della corretta predisposizione del piano operativo richiesto dal criterio A.1.5, si chiede pertanto se siano disponibili un PSC aggiornato, un eventuale computo dei costi della sicurezza aggiornato e coordinato con la durata contrattuale, un cronoprogramma aggiornato ai 120 giorni e/o eventuali elaborati relativi al layout e alla cantierizzazione delle diverse aree di intervento.
Si rileva inoltre che non risulta presente uno specifico layout di cantierizzazione riferito alle diverse aree di intervento e che, nell’elaborato “COSTI SICUREZZA”, alcune voci di nolo degli apprestamenti risultano articolate su più mensilità, apparentemente non coerenti con la durata contrattuale di 120 giorni.
Ai fini della corretta predisposizione del piano operativo richiesto dal criterio A.1.5, si chiede pertanto se siano disponibili un PSC aggiornato, un eventuale computo dei costi della sicurezza aggiornato e coordinato con la durata contrattuale, un cronoprogramma aggiornato ai 120 giorni e/o eventuali elaborati relativi al layout e alla cantierizzazione delle diverse aree di intervento.
07/10/2026 12:22
Risposta
GLI ELABORATI RICHIESTI SONO STATI PUBBLICATI NELLA SEZIONE "ALLEGATI" ED IN RISPOSTA AD UN CHIARIMENTO
07/10/2026 10:51
Quesito #23
Con la presente si richiede un chiarimento in merito a quanto riportato a pagina 39 del Disciplinare di Gara, paragrafo 10.2 ("Contenuto della BUSTA - DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA").
Nell'elenco della documentazione da inserire/compilare, alla lettera "G", viene indicato "A.6 – Offerta economica".
Considerato che al precedente paragrafo 10.1 il Disciplinare distingue nettamente l'«OFFERTA» in tre faldoni separati (A – Documentazione amministrativa; B – Offerta tecnica; C – Offerta economica) e che l'inserimento di elementi economici all'interno della documentazione amministrativa violerebbe il principio di segretezza dell'offerta a pena di esclusione, si chiede di confermare che l'indicazione della lettera "G" al paragrafo 10.2 sia un mero refuso materiale e che l'offerta economica debba essere inserita esclusivamente all'interno dell'apposita busta telematicamente dedicata ("Offerta Economica"
Nell'elenco della documentazione da inserire/compilare, alla lettera "G", viene indicato "A.6 – Offerta economica".
Considerato che al precedente paragrafo 10.1 il Disciplinare distingue nettamente l'«OFFERTA» in tre faldoni separati (A – Documentazione amministrativa; B – Offerta tecnica; C – Offerta economica) e che l'inserimento di elementi economici all'interno della documentazione amministrativa violerebbe il principio di segretezza dell'offerta a pena di esclusione, si chiede di confermare che l'indicazione della lettera "G" al paragrafo 10.2 sia un mero refuso materiale e che l'offerta economica debba essere inserita esclusivamente all'interno dell'apposita busta telematicamente dedicata ("Offerta Economica"
07/10/2026 12:23
Risposta
SI CONFERMA che l'offerta economica debba essere inserita esclusivamente all'interno dell'apposita busta telematicamente dedicata ("Offerta Economica)